Pensione, gli italiani la prendono 3 anni in ritardo rispetto all'Ue

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Pensione, gli italiani la prendono 3 anni in ritardo rispetto all'Ue

Soprattutto per le nuove generazioni, già vittime delle difficili condizioni del mercato del lavoro.

Nella giornata di oggi Lunedi 13 Novembre 2017 si terrà un incontro tra Governo e Sindacati sul tema delle pensioni, in questi mesi sono stati diversi gli incontri ma quello di oggi diventa più importante di quelli precedenti, sulla Riforma delle Pensioni si affronteranno molti temi alcuni dei quali verranno inseriti nella Legge di Bilancio che in queste settimane si sta via via completando, il Governo dal canto suo preme sull'ampliamento delle categorie per le quali verrebbe bloccato a 66 e 7 mesi, vorrebbe introdurre l'aumento dell'età pensionabile che passerebbe a 67 anni dal 2019, inoltre con tutta probabilità ci dovrebbe essere l'aggiunta alla categoria delle professioni gravose di marittimi, pescatori, agricoli e siderurgici che potranno che possono già usufruire dell'Ape sociale.

Nel Belpaese, infatti, l'età di accesso alla pensione è superiore di quasi 3 anni alla media europea e così, nonostante per l'aspettativa di vita siamo al quinto posto per gli uomini (83 anni e 11 mesi) e al terzo posto per le donne (87 anni e 2 mesi), la durata della quiescenza media (il periodo di godimento della pensione) è inferiore alla media europea. "Opzione generalizzata che, come noto, il sindacato non condivide", conclude lo studio.

Gli uomini italiani percepiscono l'assegno pensionistico per una media di 16 anni e 4 mesi, 2 anni e 5 mesi in meno rispetto alla media europea, le donne per 21 anni e 7 mesi, 1 anni e 7 mesi in meno rispetto alla media europea. "Quindi - sottolinea Proietti - non c'è nessun motivo per aumentare l'età pensionabile in modo generalizzato, continuando a fare parti uguali tra diseguali. Bisogna congelare l'adeguamento automatico e avviare un tavolo di studio che consideri le peculiarità dei singoli lavori, come previsto nel verbale siglato tra Governo e sindacati lo scorso 28 settembre 2016".

L'ultima novità sulle pensioni oggi arriva dal Governo, che ha presentato ai sindacati la sua proposta di modifica alla riforma pensioni e, nello specifico, in merito al calcolo dell'età pensionabile in relazione all'aspettativa di vita Istat. E non perché muoiano prima dei 'colleghi' anziani del resto d'Europa: in realtà godiamo di buona salute e abbiamo un'ottima aspettativa di vita, ma visto il ritardo di 3 anni del momento di andare in pensione rispetto alla media europea, restiamo nello 'status' di pensionati per meno tempo.

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