Oggi è il giorno dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate

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Oggi è il giorno dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate

Viva Ladispoli, viva le Forze Armate, viva l'Italia! Stà nelle regole naturali e pluri-millenarie delle civiltà la necessità di avere questa auto-difesa, che essendo una struttura organizzata tende ad osservare un comportamento in linea con le disposizioni ricevute dai loro superiori, altrimenti non sarebbe un esercito ma una "banda di delinquenti". "Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti".

In Piazza Venezia c'erano tutte le istituzioni, naturalmente, dai presidenti di Camera e Senato al presidente del Consiglio, ma è stato significativo il saluto di Mattarella al Gruppo paralimpico della Difesa, i militari gravemente feriti in tante operazioni e che oggi, rimasti in servizio, hanno costituito un nutrito gruppo sportivo.

Questo 4 novembre è dedicato anche a tutti loro. Acuile dal Friûl: per la difesa del Friuli e dei suoi abitanti.

Oggi, in occasione del "Giorno dell'Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate", si è svolta in Piazza Bra la cerimonia Militare Interforze. In festa per la Giornata dell'Unità nazionale. Giuseppe Ecclesia con alcuni membri della giunta, il presidente della commissione affari generali e polizia municipale Consigliere Angelo Di Lena insieme al Comando di Polizia Locale, i Carabinieri, l'Associazione Combattenti e Reduci, l'Associazione Carabinieri, i Rappresentanti della Croce Rossa e marinai, i volontari del sevizio emergenza radio, le classi della scuola Giannone, accompagnate dal Dirigente scolastico, Prof.ssa Bianca De Gennaro e le classi dell' Alberghiero. Alle 16.15 al tempio Ossario, alla presenza del sindaco, si terrà un momento di preghiera per i caduti, preceduto alle 16 dalla deposizione della corona nella cripta del tempio.

"Oggi, a quasi 100 anni dalla fine di quel conflitto - ha ricordato Sboarina - il nostro ricordo commosso va ai Caduti di tutte le guerre, e a tutti coloro, civili e militari, che hanno sacrificato la propria vita per difendere la Patria, la pace e la libertà".

Quindi, trasferimento in Sala degli Stemmi in Municipio per i discorsi ufficiali.

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