Morto avvocato Titta Madia, difese Curcio e Pollari

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Morto avvocato Titta Madia, difese Curcio e Pollari

L'avvocato potrebbe essere stato stroncato da un infarto, secondo Dagospia, nel sonno. E' stato un avvocato di grandissimo successo e il suo nome è legato a molti importanti processi che hanno animato il dibattito politico e sociale italiano.

Oltre a Giancarlo Tulliani, negli anni aveva difeso imputati del calibro del fondatore delle Brigate Rosse Renato Curcio, l'ex capo del servizio segreto militare Nicolò Pollari nel processo per il rapimento dell'imam di viale Jenner Abu Omar, Clemente Mastella e Salvatore Parolisi. Negli ultimi mesi stava lavorando come avvocato difensore della famiglia Tulliani, nell'inchiesta sui rapporti della famiglia del cognato di Gianfranco Fini con l'imprenditore Francesco Corallo, considerato il 'rè delle slot machine.

Il mondo dell'avvocatura romana è in lutto per la morte di Titta Madia. Con lui se ne va uno dei più validi giuristi italiani. Ad accorgersi della sua morte, stando a quanto riportato da Il messaggero, la fida collaboratrice familiare, che ha poi avvisato il figlio.

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