Montella, l'incompreso di casa Milan

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Montella, l'incompreso di casa Milan

Ecco spiegato l'umore nero di Mirabelli dopo l'ennesimo ko: il ds ha sì appianato alcune divergenze caratteriali con Montella, sottolineano gli spifferi di Milanello facendo notare le continue cene tra i due e le apparizioni mano nella mano a X Factor, ma continua a non condividerne la filosofia, tanto da criticare molte delle scelte di Napoli (Borini terzino destro, l'esclusione di Rodriguez, Locatelli trequartista). Non dimetichiamoci che abbiamo perso contro una squadra che ha fatto cento punti nell'ultimo campionato. "Ha preso una forte contusione e lo stiamo gestendo con accortezza". Io stesso lo ero, anche se a volte posso nasconderlo con qualche sorriso in più, è il mio modo di stemperare per non perdere mai l'equilibrio. "Ci sono valutazioni da fare, c'è sintonia su quasi tutte le cose, a livello personale c'è un rapporto splendido". Però deve andare sempre tutto bene, non deve capitargli più nulla dal punto di vista degli infortuni perchè non ha gli stessi ricambi che può avere la Juventus.

Da qui a gennaio, i rossoneri, in campionato, giocheranno contro squadre che stanno dietro in classifica: "Credo che abbiamo le possibilità per recuperare terreno". E sul proseguo della stagione, l'allenatore rossonero si dice sereno; anche se per le sfide contro Austria Vienna e Torino potrebbe non avere a disposizione Suso: "Abbiamo Austria Vienna e Torino in casa ma pensiamo ad una alla volta: sono due partite decisive per noi".

Lode a Montella, quindi, che anche al San Paolo non ha messo il classico pullman davanti alla porta. Si stanno integrando. Stiamo diventando una squadra.

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