Mazzata per il lavoro: la Honeywell di Atessa chiude

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Mazzata per il lavoro: la Honeywell di Atessa chiude

"Questo pomeriggio in qualità di Sindaco di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti parteciperò all'assemblea convocata dai lavoratori alle ore 18 nella Sala Polifunzionale di Atessa".

Ieri sera l'incontro del management americano con il ministro Calenda al Mise ha messo fine a ogni speranza di sopravvivenza al nuovo stabilimento fotocopia della Slovacchia, realizzato con il back up del gioiello atessano, e al gemello francese: mors tua vita mea.

Di questa brutta storia resta la grande solidarietà testimoniata da un intero territorio che sin dai primi giorni si è stretto attorno a quanti, col proprio lavoro, hanno fatto dello stabilimento Honeywell di Atessa un modello da imitare e, purtroppo, da esportare altrove. L'economia abruzzese subisce un colpo durissimo, probabilmente anche letale. Il mio primo pensiero va ai lavoratori e alle loro famiglie. "I sindacati, la Regione Abruzzo e il Governo italiano devono a questo punto concordare una strategia per contrastare questa scelta di delocalizzazione della Honeywell che negli anni passati ha avuto dallo Stato italiano tanti incentivi e aiuti. - sottolinea - Non si può non restare indignati da questa testimonianza di egoismo e ingratitudine imprenditoriale". Melilla fa sapere che oggi tornerà a parlare della vertenza Honeywell alla Camera dei Deputati. Lo ha comunicato questa mattina, mercoledì 15 novembre, la stessa azienda al Ministero ed alle parti sociali, informando altresì che lascerà in Val di Sangro solo un piccolo segmento lavorativo. Questo è inaccettabile - commenta il segretario regionale dell'Udc e sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio - Non possiamo non reagire e per questo chiederò l'intervento dei nostri rappresentanti alla Camera e in Senato. "La chiusura della Honeywell è una notizia di una gravità assoluta. L'Udc è pronta a fare la sua parte".

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