Manovra, adeguamento pensioni da 2019 tranne 15 lavori "gravosi"

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Manovra, adeguamento pensioni da 2019 tranne 15 lavori

La proposta, si legge nell'intestazione, riguarda "i lavoratori addetti ad attività gravose" e "lo sviluppo della previdenza complementare, conseguenti al confronto tra governo e organizzazioni sindacali del 21 novembre".

Dall'aumento automatico dell'età pensionabile a 67 anni, che scatterà per tutti dal 2019, saranno esentate 14.600 persone che svolgono lavori gravosi.

L'emendamento del Governo contiene anche il capitolo costi: per il primo anno il "prezzo" sarà pari a 100 milioni, mentre nel triennio 2019-2021 si arriverà quasi a 385 milioni.

Sul fronte degli altri emendamenti, quello che potrebbe introdurre una forma di web tax, potrebbe portare nelle casse dello stato 100-200 milioni e fino a 1 miliardo a regime. Il riepilogo mostra gli oneri dal 2018 al 2027: il primo anno gli effetti negativi per la finanza pubblica sono pari a 9,4 milioni per salire a 121,9 milioni nel 2019 e continuare poi a salire più gradualmente negli anni successivi. Gli oneri complessivi tengono conto non solo dei 'gravosi', ma anche delle modifiche ai trattamenti di integrazione salariale. Inoltre si assume per il calcolo dell'adeguamento della media della speranza di vita nel biennio di riferimento rispetto a quella del biennio precedente. Dallo scatto biennale del 2021 viene fissato un limite massimo di tre mesi per ciascun adeguamento futuro, da riassorbire nell'ambito dell'adeguamento successivo qualora fosse registrato un incremento superiore. Incluse nel pacchetto, infine, nuove norme sulla tassazione dei premi e contributi versati dagli "statali", per la previdenza complementare.

Quindici in tutto le categorie di lavoratori che potranno avvalersi del blocco dell'età pensionabile: oltre alle 11 già comprese nella platea dell'Ape social (tra cui maestre, infermieri turnisti, macchinisti ed edili) anche agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori. Secondo quanto si legge nella relazione tecnica, la novità dovrebbe incentivare le adesioni che dovrebbero arrivare al 14% nel 2027 contro una stima altrimenti fissata all'8%.

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