Malagò, Buffon ci ha messo la faccia

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Malagò, Buffon ci ha messo la faccia

Malagò si dice deluso e amareggiato per il risultato di ieri sera, "una giornata triste dal punto di vista sportivo".

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha parlato a margine della conferenza stampa odierna esternando il proprio pensiero dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali: "Fossi in Tavecchio mi dimetterei anche se ha il potere di fare quello che vuole". Di fatto Ventura non ha il rinnovo. Che si dimetta oggi, o fra un mese cambia poco. Spetta a Ventura e Tavecchio decidere di restare, ma bisogna mettere a posto il calcio, dalla Serie A alle giovanili. Come sapete è padrone di assumersi le responsabilità, ma se fossi in lui mi dimetterei - ha affermato - Oggettivamente in Figc non ci sono gli strumenti procedurali per procedere a un commissariamento. Un uomo di istituzioni deve ascoltare tutti ma anche ragionare con buonsenso con quelle che sono le norme. Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funziona la giustizia sportiva, i campionati o per gravi irregolarità amministrative.

Ma oggi queste mie stesse affermazioni, come le considerazioni prima sommariamente richiamate, paiono inutili e forse persino futili, e questo in considerazione di un dato tanto elementare da farmi apparire stupidamente saccente nel richiamarlo. La sfera delle competenze e delle responsabilità oggettive, per Malagò però è sotto gli occhi di tutti. Non succedeva dal 1958 che l'Italia non si qualificava a un Mondiale e va detto pure che allora ci andavano 16 squadre e invece oggi c'erano più possibilità. Ma indipendentemente da questo credo che la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo 'storica' imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al Presidente Tavecchio e al CT Ventura. "Insieme a lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato soddisfazioni enormi". "Ci sono stati investimenti, attenzione e interesse al mondo del calcio femminile, ma anche lì l'Italia manca da sempre a una grande manifestazione".

Anche il ministro dello Sport Luca Lotti è molto contrariato: "Il calcio italiano va rifondato".

L'unica nota positiva sembra essere stata la risposta di San Siro, che fino all'ultimo istante ha provato a spingere gli Azzurri: "Complimenti alla città di Milano e a San Siro, io c'ero".

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