Lewis Hamilton nei Paradise Papers: l'ipotesi, evasione fiscale sul suo jet privatoa

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Lewis Hamilton nei Paradise Papers: l'ipotesi, evasione fiscale sul suo jet privatoa

I file sottratti a due società finanziarie e poi pubblicati sono infatti documenti che certificano le attività off-shore di personaggi sia del panorama politico che dello show business che vanno dalla regina Elisabetta II a Bono Vox, passando per Putin e Trump. Dopo una serie di studi approfonditi dei dati diffusi dallo studio legale Applebye, è emerso che Hamilton abbia evaso le tasse quando nel 2013 ha acquistato il suo jet privato, il Bombardier CL635 Challenger rosso. Le autorità fiscali lituane hanno precisato che indagheranno sulla società offshore. Non uno scandalo fiscale dunque quello che la riguarda, ma comunque motivo di imbarazzo internazionale.

Campione del mondo e anche campione tra i furbetti? Indispensabile per la nuova riuscita del progetto, spiega il Guardian, sono stati gli avvocati in grado di gestire operazioni sul filo della legalità senza mai sconfinare nell'illegalità, e un entourage di lobbisti influenti nel mondo della politica, per evitare che quest'ultima si interessi troppo da vicino di tali investimenti. "Mi hanno assicurato che non c'è niente di illegale", ha replicato.

A fare gli interessi di Hamilton sarebbe un team di consulenti professionisti che lo hanno rassicurato a proposito. Su tutti è noto il racconto del pilota sul vero inizio della sua carriera kartistica: il padre Anthony, compreso il talento innato del figlio ancora bambino, si indebitò all'inizio degli anni novante per decine di migliaia di sterline al solo scopo di permettere a Lewis di partecipare alle competizioni automobilistiche.

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