Il Napoli rallenta col Chievo: 0-0 Sarri: "Siamo un po' stanchi"

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Il Napoli rallenta col Chievo: 0-0 Sarri:

Ieri, a essere sinceri, neanche tanto belli. Sarri ha tenuto la porta dello spogliatoio chiusa per un bel po'. "Spero che nel prossimo blocco torni sui livelli del girone finale dello scorso anno".

D'altronde come sottolineato dal club i numeri del Napoli ad oggi restano impressionanti: record di punti dopo 12 giornate, imbattuto da 24 partite di campionato e ben nove conclusioni solo nel primo tempo contro il Chievo.

Quali le principali difficoltà incontrate al Bentegodi? "Sono due anni e mezzo che siamo abituati a squadre che si chiudono". Bisognerebbe saltare l'uomo per poter fare la differenza ma nessuno è stato in grado di farlo. Noi abbiamo creato meno occasioni rispetto al solito.

Ha inciso, in qualche modo, l'assenza di Ghoulam? Era cresciuto fino a diventare uno degli esterni più forti d'Europa grazie al lavoro. "La sosta non mi fa piacere, perché oggi come oggi ai miei ragazzi servirebbe avere la possibilità di allenarsi per 7 giorni di fila e poi rigiocare".

"Col Manchester City siamo usciti distrutti fisicamente, i numeri sono stati impressionanti, ma è chiaro fosse così".

"De Laurentiis la conosce la situazione, la vede". "Io non lo so. Su Inglese? Oggi non era facile fare l'attaccante del Chievo visti i pochi palloni giocabili".

Cosa serviva per conquistare la vittoria con il Chievo? Purtroppo dovevamo risolverla con un guizzo individuale e questo non è avvenuto. Non è bello che una squadra abbia giocatori che rimangono per terra per diversi minuti: ci sono persone pagate per impedire ciò.

Cosa salva della domenica di Verona? Siamo in una situazione consueta per noi, a parte due o tre squadre in Serie A tutti giocano in questo modo contro di noi. Dal punto di vista tattico abbiamo fatto una partita straordinaria senza concedere nulla agli avversari.

Una panchina più lunga l'avrebbe aiutata? Certamente questo Napoli deve cominciare a vincere anche le partite in cui non è brillante, ma ripeto, veniamo da un ciclo davvero importante con partite di un certo spessore.

Una prova assai deludente quella di Hamsik? "Non è stato lui il problema, sono stati i nostri tre attaccanti a fare fatica in quello che sanno fare meglio". Tatticamente abbiamo disputato una gara perfetta, non abbiamo mai sofferto.

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