Il Comune non "gonfia" la Tari

Share

Il Comune non

Lo sottolinea il Ministero dell'Economia che ha diffuso una circolare in cui si illustra la corretta modalità applicativa della TARI, la tassa sui rifiuti.In riferimento alle pertinenze dell'abitazione, inoltre, è "corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica".Il chiarimento - ricorda il Mef - si è reso necessario a seguito del calcolo che alcuni Comuni hanno adottato, in base al quale la parte variabile della tassa è stata moltiplicata per il numero delle pertinenze.

La circolare definisce quindi che, con riferimento alle pertinenze dell'abitazione, appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica.

Non si può richiedere il rimborso nei casi in cui i Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico hanno introdotto una tariffa avente natura corrispettiva al posto della TARI, come permesso dal comma 668 dell'art. "Per le utenze domestiche, essa si compone di una parte fissa calcolata in base ai metri quadri dell'immobile e di una parte variabile calcolata in base al numero degli occupanti (corrispondente ad un quantitativo di rifiuti calcolato in base alla procedura contenuta nel punto 4.2, all.1, del D.P.R.158/1999)".

Accertato l'errore, come riavere indietro quanto versato in più? E' la precisazione fatta dall'assessore al bilancio Marco Papiani dopo che nei giorni scorsi sulla stampa nazionale sono apparse notizie di presunte duplicazioni della quota variabile della tassa sui rifiuti a danno dei cittadini (in allegato sotto l'articolo la circolare ministeriale in merito, ndr).

In pratica, non sono i Comuni che avvisano i contribuenti che hanno pagato di più ma sono questi ultimi che devono controllare se hanno pagato troppo. Pertanto, sulla scorta di quanto da noi denunciato, i contribuenti tassati ingiustamente possono valutare se inoltrare richiesta di rimborso, per la 'quota variabile non dovuta applicata sulle seconde case' dagli anni 2014 al 2017, al Comune di Manfredonia ed eventualmente, qualora ce ne fosse bisogno, ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.