Dal 15 novembre torna l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo

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Dal 15 novembre torna l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo

Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all'applicazione "VAI" di Anas, disponibile gratuitamente in "App store" e in "Play store". Il provvedimento in vigore dal 15 novembre sarà reso visibile anche attraverso la segnaletica lungo le arterie del territorio.

Attenzione però, la disposizione non riguarda tutta Italia. Non sono omologate invece le calze da neve: sono considerati dispositivi supplementari e non equivalenti a gomme invernali o catene. Posti gli obblighi, ci sono anche le sanzioni.

L'obbligo di avere "a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio", in ogni caso, si ricorda, vale per tutti i veicoli a motore, a eccezione di ciclomotori a due ruote e dei motocicli, ai quali è in ogni caso vietata la circolazione in caso di neve o ghiaccio su strada.

Chi non si adeguerà alla normativa rischierà una multa che andrà dai 41 euro per la circolazione in centri abitati, agli 84 euro per la circolazione al di fuori (fino a un massimo di 318 euro). Non solo, perché ci sono in ballo anche 5 punti sulla patente e pure il fermo del veicolo.

L'ordinanza è stata emanata in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della Strada (Art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n° 120 "Disposizioni in materia di sicurezza stradale"). Che è presente anche sule gomme All Season, le quattro stagioni.

Anche le catene da neve devono essere della misura corrispondente.

Il vicepresidente della Provincia nonché consigliere delegato alle strade sicure Mario Puppa ricorda che durante il periodo autunnale ed invernale, infatti, le viabilità provinciali e regionali del territorio lucchese sono spesso interessate da neve e/o dalla formazione di ghiaccio, soprattutto nelle zone pedemontane e montane, indicativamente al di sopra dei 200-300 metri di quota.

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