Comunque vada il M5S é il primo partito in Sicilia

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Comunque vada il M5S é il primo partito in Sicilia

"Ecco di cosa eravamo preoccupati". Sta in questi passaggi la sintesi delle reazioni a caldo in casa Movimento 5 stelle, quando il risultato delle elezioni regionali sembra essere ormai incanalato in una vittoria del centrodestra, con Nello Musumeci che, al momento, rimane avanti a Giancarlo Cancelleri di oltre 40mila voti. Noi per tanti mesi abbiamo denunciato, chiedendo addirittura l'intervento dell'Osce, la possibilità che si verificassero situazioni spiacevoli. "Ci troviamo di fronte a uno scarto minimo di 20mila voti rispetto alla coalizione di destra". "Purtroppo però verranno ricordate come le elezioni degli impresentabili", attacca, introducendo l'argomento brogli. Sullo sfondo tiene banco una notizia controversa e ancora da verificare: il caso di cento presidenti di seggio che a Catania si sarebbero dimessi. "È un successo mai visto da queste parti", ha commentato il deputato grillino, dicendosi ottimista anche per le prossime elezioni politiche: "Qualunque legge elettorale faranno e hanno già fatto con il Rosatellum, qualunque mega accozzaglia i politicanti vorranno mettere insieme, il popolo siciliano e quello italiano sapranno rispondere dando fiducia ad un progetto onesto quale è quello dei 5 Stelle". "E voci dicono che siano legate a pressioni ricevute negli ultimi giorni".

A proposito del confronto tra il segretario dem e il leader pentastellato, Di Stefano aggiunge: "Abbiamo sentito che qualcuno si diverte a dire che Luigi Di Maio avrebbe paura del confronto con Renzi". Ma è evidente che la sua leadership è in totale discussione. "Ma di questo - ha tagliato corto - ne parlerete a breve con Cancelleri".

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