Assalto all'ufficio postale, puntano pistola alla testa di un carabiniere: arrestati

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Assalto all'ufficio postale, puntano pistola alla testa di un carabiniere: arrestati

I fatti risalgono al luglio 2016: all'epoca la gang si rese responsabile di una tentata rapina in un ufficio postale a Monreale e in un supermercato nel capoluogo siciliano.

Si tratta, in particolare, di Vincenzo Chiofalo, ventiquattrenne, Francesco Quartararo, venticinquenne e Umberto Milazzo ventottenne, tutti di Palermo.

Stando alla ricostruzione dei militari dell'Arma, i tre, servendosi di una Smart di proprietà di un loro conoscente (indagato per favoreggiamento), avrebbero dapprima tentato di rapinare l'ufficio postale di Monreale, ma senza riuscire nell'intento grazie all'intervento di un carabiniere libero dal servizio, lì presente per caso assieme alla moglie e alla figlia minorenne, che avrebbe affrontato i tre uomini costringendoli alla fuga.

Avviate le indagini, i Carabinieri sono riusciti a risalire ai tre attraverso l'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, attività tecniche d'intercettazione, servizi di osservazione e di pedinamento.

Subito dopo i tre, cambiando obiettivo, sono andati al supermercato portando via l'incasso.

Più che paradossale, invece, la posizione di Umberto Milazzo che, in permesso premio dal carcere, dov'è tuttora detenuto per reati dello stesso genere, si era unito alla banda per commettere le rapine.

Le telecamere della polizia lo hanno ripreso con gli stessi abiti che indossava nelle due rapine. Infine, qualche minuto prima della seconda rapina, il telefono di Chiofalo ha agganciato proprio il ponte ripetitore del supermercato. Come raccontano i carabinieri, i tre fuggivano in una Smart, un'auto omologata per due, cercando in questo modo di non poter essere scoperti.

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