Virgo, nuova sensazionale osservazione spaziale

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Virgo, nuova sensazionale osservazione spaziale

Mentre si avvicinavano inesorabilmente ruotando l'una intorno all'altra, le due stelle di neutroni hanno emesso le onde gravitazionali ascoltate da Ligo e Virgo per circa 100 secondi.

Nuova straordinaria scoperta sulle onde gravitazionali che ha consentito di fotografarne 'la nascita' e di scoprirne una nuova sorgente.

Una rivoluzione che non appartiene a un pugno di uomini come in epoca galileiana, ma è un'impresa planetaria. "È una giornata storica per la scienza e si apre una nuova era per la ricerca spaziale", commenta Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia spaziale italiana. Ed è stato come trovare la pentola d'oro ai piedi dell'arcobaleno.

Circa due anni fa le collaborazioni Ligo e Virgo sono riuscite a osservare per la prima volta le onde gravitazionali.

Che si va ad aggiungere alla prima rilevazione - premiata di recente dall'Accademia di Stoccolma - di un'onda gravitazionale prodotta dalla scontro di buchi neri. E questa è una prima assoluta. Il risultato finale della collisione potrebbe essere stata la formazione di una stella di neutroni o di un buco nero (quest'ultimo è il caso mostrato nel filmato). La scoperta è stata realizzata ancora una volta grazie alla sinergia tra i due Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (l'Osservatorio Ligo) negli Stati Uniti e al rivelatore Virgo di Cascina in Provincia di Pisa, abbinata alle osservazioni e alle indagini nella banda elettromagnetica ottenute da 70 telescopi a terra, tra cui Rem, Vst, Vlt, e osservatori spaziali, come Fermi e Integral, Swift, Chandra, Hubble, che hanno permesso di caratterizzare in modo chiaro l'origine dell'onda. Le analisi successive confermano che i due eventi sono correlati e gettano luce su uno dei misteri cosmici irrisolti dell'astrofisica contemporanea: l'origine di certi lampi di raggi gamma di breve durata.

Illustrazione: la densa e calda nube di detriti espulsi dalle stelle di neutroni prima della fusione.

Due secondi dopo l'individuazione delle onde, un "flash" di luce sotto forma di raggi gamma è stato rilevato dal telescopio Fermi della NASA.

Virgo e LIGO a tempo di record hanno ristretto la zona delle ricerche ad uno spicchio di cielo nell'emisfero sud, costellazione dell'Idra, grande quanto 120 lune piene.

Il punto luminoso viene seguito per giorni, a Las Cumbres lo vedono brillare prima più intenso poi più fioco fino spegnersi in cinque giorni.

Si tratta della prima onda gravitazionale associata a radiazione elettromagnetica. Teorizzata già da circa 30 anni, la fusione di due stelle di neutroni è un fenomeno, chiamata kilonova, che è accompagnato dalla dispersione, nell'universo, di elementi chimici pesanti e dall'emissione di radiazione elettromagnetica come quella rilevata oggi. Oro che si disperde nello spazio, raffreddandosi progressivamente.

A dare un primo allarme è stato il telescopio spaziale Fermi della NASA, che ha di fatto registrato un impulso di luce ad alta energia generato da una fortissima esplosione di raggi gamma.

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