Scoprono di essere sieropositivi all'uscita della discoteca

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Scoprono di essere sieropositivi all'uscita della discoteca

Poi i saluti, la promessa di rivedersi e l'uscita dal locale. "Volete fare il test?", gli hanno detto i volontari. I volontari dell'Anlaids il 6 ottobre scorso si trovavano fuori la discoteca Maki Maki di Viareggio per proporre ai ragazzi che man mano uscivano dal locale di fare questo test della saliva per l'individuazione del virus dell'Hiv.

Hanno scoperto di essere sieropositivi per caso. La spensieratezza si è trasformata in un incubo per tre giovani versiliesi, due ragazze e un ragazzo, i quali hanno capito di aver contratto l'Hiv a causa di rapporti non protetti.

PER tre di loro, purtroppo, è arrivato il temutissimo responso. Sono due giovani donne e un ragazzo, tutti e tre eterosessuali e del territorio. Immediatamente, tutti e tre sono stati seguiti dalla psicologa e assegnati al reparto malattie infettive di Massa da Antonella Vincenti, medico referente di Anlaids Versilia.

Tognetti, che ha coordinato l'iniziativa di venerdì sera insieme all'Anlaids Lombardia e al Consultorio Transgenere di Torre del Lago, ricorda che 4 anni fa in un'analoga campagna eseguita al "Boca Chica" di Torre del Lago fu trovata solo una persona positiva all'Hiv.

Nonostante la campagna di Anlaids Versilia fosse allargata anche a locali frequentati da gay e da LGBT, gli eterosessuali restano i più a rischio a livello locale, sebbene nel Belpaese siano in aumento i sieropositivi omosessuali e transessuali. Ma al di là di questo, è da sottolineare la gravità di questa patologia che è diventata silenziosa, visto che nessuno ne parla, se non per offendere al Grande Fratello VIP. Quello strato sottile di lattice è l'unica flebile arma che avete per uccidere il virus dell'Hiv.

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