Roma, Pellegrini: Col Napoli scontro diretto, mi piacerebbe segnare

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El Shaarawy e Defrel non saranno della sfida per i rispettivi problemi fisici, lo stesso per Strootman che questa mattina, come riportato da 'Sky', non si è allenato col gruppo a Trigoria e a questo punto è praticamente impossibile da recuperare per sabato sera.

"Un'esperienza bellissima, qui ci sono cresciuto e continuo a crescerci". Ricordo l'esordio in Serie A con la maglia della Roma, a Cesena: fu un'emozione grandissima, un debutto inaspettato. Che ricordo hai di quei momenti? In quel periodo salivo spesso dalla Prima. A chi mi sono ispirato? "E' stata una emozione bellissima e siamo anche riusciti a vincere, venivamo da qualche risultato non proprio positivo e vincere è stata la ciliegina sulla torta".

Primo gol in A in Samp-Sassuolo contro Montella, il tuo allenatore dei Giovanissimi. Nel calcio si dimentica presto, quindi è più importante ciò che si fa dopo piuttosto che pensare al passato. E' stato bellissimo, forse più dell'esordio.

"Sappiamo che a novembre ci sarà una partita importantissima, sicuramente stiamo già pensando a questo". Poi ho avuto continuità, sentivo che andava sempre meglio e il gol è sempre una cosa eccezionale per tutti i calciatori. Figuriamoci il primo in A... è bellissimo.

Il primo con la Roma lo tieni in serbo per sabato?

Speriamo. Mi piacerebbe segnare il primo gol all'Olimpico, a casa nostra, ma quando arriva arriva.

Scendiamo in campo con certezze ben precise. Sabato ci aspetta una partita importante, è uno scontro diretto per i primi posti -ha sottolineato Pellegrini a Sky-. Il Napoli sta facendo benissimo, noi stiamo facendo bene, abbiamo fatto un bell'inizio.

"Il dolore al polpaccio?" Il dolore è sparito, quindi sarò a disposizione per sabato. "Mi è dispiaciuto molto non giocare con la Nazionale".

Si parla tanto di te, sembri vivere tutto con tranquillità?

Di carattere cerco di rimanere tranquillo e sereno. Bisogna sempre lavorare per fare meglio il giorno dopo. Speriamo che qui a casa ci riuscirò ancora meglio.

"Pensandoci è una cosa più unica che rara".

Cosa rappresenta Di Francesco per te? "Il mister da subito è stato importantissimo, mi ha aiutato molto a farmi capire questo tipo di mentalità, questo modo di ragionare, cercando di farmi capire che non bisogna mai accontentarsi. E' stato, e continua ad essere, molto importante per la mia carriera e la mia crescita". Lui e tutto lo staff sono davvero importanti.

Quando ero piccolino non avevo capito quale fosse il mio ruolo. Anche se De Rossi è stato un punto di riferimento anche nella mia famiglia, dove siamo tutti romanisti. Era bello vederlo giocare perché ti dava gioia vederlo giocare.

Un consiglio che ti ha dato De Rossi? Con Daniele ci capita spesso di parlare. Aspettiamo i sorteggi, saremo tutti davanti alla TV. Andare al Mondiale con De Rossi e Florenzi? Questi spareggi sono importanti, dobbiamo dimostrare di poter esserci al Mondiale. "Oltre a dei giocatori fantastici sono anche due persone stupende".

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