Papa Francesco esalta la donna. "Mai più subordinazione, serve alleanza con l'uomo"


Papa Francesco esalta la donna. "Mai più subordinazione, serve alleanza con l'uomo"

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Papa Francesco esalta la donna.

Durante l'udienza generale Papa Francesco ha salutato una ‎delegazione giunta dall'Egitto, "per la benedizione dell'icona che descrive la ‎fuga in Egitto della Sacra Famiglia per scampare dall'oppressione e ‎dall'ingiustizia del re Erode". Secondo il Papa, "un nuovo inizio dev'essere scritto nell'ethos dei popoli, e questo può farlo una rinnovata cultura dell'identità e della differenza". Bisogna "contrastare le interpretazioni negative della differenza sessuale", di chi "vuole cancellare tale differenza". Uomo e donna non devono solo "parlarsi d'amore" ma "allearsi".

Insieme donne e uomini "sono stati creati, nella loro differenza benedetta; insieme hanno peccato, per la loro presunzione di sostituirsi a Dio; insieme, con la grazia di Cristo, ritornano al cospetto di Dio, per onorare la cura del mondo e della storia che Egli ha loro affidato".

In quest'occasione il Pontefice ha esaltato il ruolo femminile, insistendo sull'importanza di tale allenza per "contrastare le interpretazioni negative della differenza sessuale", di chi "vuole cancellare tale differenza".

L'innovazioone di Bergoglio dunque, scrive Castellina, non è religiosa, ma politica e "sta nel dire che i poveri bisogna amarli e aiutarli e che poi andranno in paradiso, ma che devono alzare la testa e combattere qui e oggi, su questa terra e in questo tempo". E ammette che "la Chiesa deve fare la sua parte", e "in questa prospettiva", deve "anzitutto riconoscere onestamente i ritardi e le mancanze". Non si tratta semplicemente, ha precisato il Papa, "di pari opportunità o di riconoscimento reciproco. Purtroppo, uomini, donne e bambini di ogni parte del mondo sperimentano con amarezza e dolore le illusorie promesse di questo materialismo tecnocratico" e si allargano "i territori della povertà e del conflitto, dello scarto e dell'abbandono, del risentimento e della disperazione". "La nostra storia non sarà rinnovata se rifiutiamo questa verità".

"L'ipotesi recentemente avanzata di riaprire la strada per la dignità della persona neutralizzando radicalmente la differenza sessuale e, quindi, l'intesa dell'uomo e della donna, non è giusta. Ma l'utopia del 'neutro' rimuove a un tempo sia la dignità umana della costituzione sessualmente differente, sia la qualità personale della trasmissione generativa della vita", ha poi dichiarato.

La manipolazione "biologica e psichica della differenza sessuale, che la tecnologia biomedica lascia intravvedere come completamente disponibile alla scelta della libertà, mentre non lo è, rischia di smantellare la fonte di energia che alimenta l'alleanza dell'uomo e della donna e la rende creativa e feconda". Tutto ciò che in esse è delicato e fragile, vulnerabile e corruttibile, non è una faccenda che debba riguardare esclusivamente la medicina e il benessere. Il Papa argentino più volte "accusato" di essere troppo clemente con la storia comunista, specie in sud America si fa ospitare sul quotidiano storico di sinistra, non per una "rivoluzione" (per rimanere in tema) ma per una volontà importante di riaffermare alcuni principi cardine sulla casa, il lavoro e la terra.

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