Napoli - Truffe ad anziani, operazione forze dell'ordine: stanata rete di individui napoletani

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Napoli - Truffe ad anziani, operazione forze dell'ordine: stanata rete di individui napoletani

Sono 12 le persone finite al centro dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Frosinone su richiesta del pm che ha coordinato le indagini condotte da polizia e carabinieri. Tutte le vittime infatti avevano raccontato alle forze dell'ordine di aver ricevuto la telefonata di un sedicente maresciallo dei carabinieri o da un avvocato, il quale riferiva loro che un familiare (figlio o nipote, a seconda dei casi) era incorso in un incidente stradale o era stato trattenuto presso un ufficio di polizia. A scoprirla i poliziotti della Squadra Mobile di Frosinone e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radio mobile della Compagnia di Frosinone, che stamane a Napoli hanno eseguito un'operazione per l'arresto di numerosi indagati.

Si trattava naturalmente di una storia inventata, creata ad arte dai malviventi, che infatti proseguiva con una richiesta di denaro, necessario a risarcire il danno provocato nel finto incidente stradale e ad evitare gravi conseguenze giudiziarie al presunto parente.

Gli investigatori hanno così scoperto l'esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale nel quale un sodale, in particolare, era specializzato nel chiamare telefonicamente le vittime, fingendosi avvocato o Maresciallo dei Carabinieri, a seconda dei casi; quando la vittima cadeva nell'inganno, entravano in scena i complici addetti al ritiro del denaro o dei preziosi destinati al fantomatico risarcimento dei danni. Di qui l'avvio dell'attività investigativa che si è conclusa con gli arresti scattati all'alba in particolare a Napoli.

Per cercare di non lasciare tracce, gli odierni arrestati cambiavano continuamente le sim-card e i telefonini utilizzati per tenersi in contatto tra loro e coordinare le varie fasi delle truffe.

Nessuna zona d'Italia veniva risparmiata da questi "trasfertisti" del crimine, che erano soliti fermarsi a soggiornare in una struttura ricettiva di una zona '"tranquilla" per non più di 4 o 5 giorni, per poi colpire nei centri che si trovavano nel raggio di 100 chilometri. Per gli spostamenti utilizzavano solo macchine noleggiate e, dopo ogni trasferta, facevano rientro a Napoli, dove tutti gli indagati sono nati e dimorano.

Nel corso delle accurate indagini eseguite dai Carabinieri, sono emersi inconfutabili elementi di reità nei confronti della ragazza che, senza esserne né il proprietaria né delegata, aveva fraudolentemente pubblicato su un noto sito online un annuncio per l'affitto di una splendida villa sita nel comune di Tropea (CS), per le vacanze della scorsa estate.

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