Marcia su Roma, Forza Nuova insiste. Altolà di Minniti: "Non si farà"

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Marcia su Roma, Forza Nuova insiste. Altolà di Minniti:

Forza Nuova, che allora non aveva ancora notificato il preavviso di manifestazione in questura, si è mossa per tempo, ma senza ottenere il risultato sperato. Nel post - dove viene indicata la fermata metro B "Eur Palasport" e pubblicata un'immagine del Palazzo della Civiltà Italiana, la gigantesca opera realizzata durante il Ventennio per l'esposizione universale del 1942 - si raccomanda ai militanti di "tutte le sezioni forzanoviste di giungere nel luogo indicato alle ore 14". Sui social, oltre alla data, ora appaiono anche un orario e un luogo: il corteo, si legge, partirà alle 16 da piazzale Pier Luigi Nervi, all'Eur.

Non ci sarà nessuna marcia su Roma: "con le motivazioni da me già espresse in Parlamento ho già dato disposizione al questore di Roma di non concedere l'autorizzazione". Secondo quanto si è appreso nella richiesta alla Questura, Forza Nuova non farebbe più riferimento alla Marcia su Roma.

"Purtroppo apprendiamo che Forza nuova starebbe continuando a promuovere ed organizzare una indecente, anacronistica e simbolicamente inaccettabile marcia su Roma". "Ho consegnato la comunicazione necessaria per l'autorizzazione con un percorso non centrale, ma che definirei 'romanissimo' - ha spiegato il leader di Fn Roberto Fiore -".

La discussa manifestazione, al grido di "Tutto per la patria", era stata annunciata ai primi di settembre. "La Marcia su Roma non può e non deve ripetersi", aveva twittato la sindaca.

Per la giornata di sabato 28, comunque, le forze dell'ordine presidieranno diversi punti della città perché non è escluso che i simpatizzanti di estrema destra si organizzino per realizzare cortei non autorizzati. In primis l'Anpi che, attraverso il suo presidente romani, Fabrizio De Sanctis, ha dichiarato: "Lo Stato antifascista deve intervenire per bloccare la marcia su Roma". Il giorno scelto da Forza Nuova, il 28 ottobre, coincide con la marcia su Roma con cui, nel 1922, il Partito nazionale fascista di Benito Mussolini prese il potere. "Non si tratta più di semplici boutade ma di un piano eversivo che va sconfitto".

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