Las Vegas, killer puntava altro concerto

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Las Vegas, killer puntava altro concerto

L'infermiere che è morto per salvare la moglie, la promessa sposa, il nonno felice, la moglie amata, la poliziotta: sono solo alcune delle vittime della strage di Las Vegas. Il killer aveva manomesso con un congegno quelle che aveva portato con sé a Las Vegas: si tratta del cosiddetto bump stock, un meccanismo che consente di sparare in automatico.

Un testo che, come ha notato l'analista Rukmini Callimachi corrispondente del New York Times, è piuttosto vago.

Killer convertito qualche mese fa. Ma al momento non vi sono conferme ufficiali. Nella notte, dopo esser stata rintracciata, è stata fatta rientrare dalle Filippine la compagna dell'uomo, Marylou Danley. La 62enne di origine asiatica "al momento" non appare coinvolta nel massacro: "Le abbiamo parlato e crediamo, allo stato attuale, che non sia coinvolta".

Nella vita tranquilla del pensionato l'unica trasgressione era la passione per il gioco d'azzardo. Ex commercialista, frequentava regolarmente i casinò di Las Vegas, aveva preso una licenza di volo ed era proprietario di due piccoli aerei.

Giocava spesso ai casinò e amava soggiornare in albergo. "Parleremo di leggi sulle armi col passare del tempo" ha detto davanti ai giornalisti prima di lasciare Washington e ribadendo che la sparatoria è opera di un pazzo, di un malato di mente. L'uomo, nato il 9 aprile del 1953, viveva nella comunità chiusa per anziani Sun City (completa di campo di golf, campo da tennis e piscina), a Mesquite (a 140 chilometri da Las Vegas) dal giugno 2016. È una maestra elementare della scuola di mio figlio, Morgan Burns una ragazza di 23 anni.

10 MINUTI DI SPARI - Quando Paddock ha prenotato al Mandalay Bay Hotel, ha chiesto in maniera specifica di una stanza con affaccio sul concerto di musica country.

Insomma, mai come in questo caso il gesto del folle assassino è stato tirato per la giacchetta. Ciò può significare che entrambe le parti hanno accettato un accordo e forse è stato concordato un risarcimento oppure che il tribunale non ha trovato alcuna prova a sostegno della denuncia. Agli inquirenti ha assicurato di non essere stata a conoscenza del progetto omicida di Paddock.

Nella camera di albergo in cui alloggiava Stephen Paddock sono state ritrovate numerose armi automatiche. L'unica informazione degna di nota è che il padre era un rapinatore di banche che finì nella lista degli Fbi Most Wanted nel 1969 quando evase dalla prigione federale del Texas mentre scontava una pena di 20 anni. Rimase poi nell'elenco per 8 anni. Secondo la Bbc, "almeno un uomo armato ha aperto il fuoco contro la folla al concerto". Diversi blog, in base a un filmato molto sgranato, hanno ipotizzato che l'uomo fosse presente a una protesta anti-Trump ma la qualità delle immagini è tale, secondo il 'Mirror', da rendere impossibile l'identificazione dei soggetti. Il 42% degli americani possiede un'arma, di cui il 40% ne possiede più di una. Qualcuno ha sostenuto che il 64enne fosse un 'antifa', termine indicato per descrivere gli anti-fascisti.

La polizia di Las Vegas aveva detto da subito che sembrava "più un'azione di un lupo solitario" escludendo un atto di terrorismo.

Le autorità stanno cercando di ricostruire i motivi che avrebbero spinto Paddock, che non ha precedenti a parte alcune violazioni stradali minori e una causa intentata ad un casinò nel 2014, a compiere la strage. Un massacro che resta senza un movente.

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