Italia Attiva ritira i propri candidati dalle regionali in Sicilia

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Italia Attiva ritira i propri candidati dalle regionali in Sicilia

Gianpiero D'Alia. "Noi non ci appiattiamo sullo stile degli avversari inclini alla denigrazione, sbandieratori di proposte populiste prive di contenuto", aggiunge La Via, sottolineando come "Noi - a differenza di altri, non ci sottraiamo al confronto". Musumeci "dice che è un usato sicuro". Ha preferito, come ha riferito lui stesso lo scorso venerdì in occasione dell'incontro con Giorgia Meloni, non guardare i nomi! Pesava l'indagine, poi archiviata, per un voto di scambio politico-mafioso, nata dalla relazione della commissione antimafia regionale presieduta da Nello Musumeci, il candidato governatore che peraltro sostiene.

In corsa per la presidenza rimangono: Nello Musumeci per il centrodestra, Giancarlo Cancelleri per il M5s, Fabrizio Micari per il centrosinistra, Claudio Fava per la sinistra e Roberto La Rosa per gli indipendentisti di 'Siciliani liberi'. "Così lunga che mi ci è voluto quasi un quarto d'ora per leggerla". "La Sicilia è una terra in forte sofferenza - ha aggiunto Cianciolo - pertanto la necessità prioritaria è quella di accendere i riflettori sulle potenzialità e le ricchezze culturali, architettoniche, artistiche e naturali della nostra amata isola". "Perché se candidi impresentabili, diventi anche tu impresentabile". Un gruppo sulla carta compatto ma con idee e programmi che non coincidono al cento per cento. Cancelleri sottolinea anche che la sua lista non ha ricevuto alcun attacco e che i suoi 62 candidati sono "persone pulitissime". Quel legame familiare aveva allarmato Musumeci, ciò nonostante l'aspirante consigliere regionale ha incassato il sostegno di Forza Italia. Si tratta di Franco Busalacchi di "Noi siciliani-Sicilia libera e sovrana", Piera Lo Iacono della lista civica 'Per il lavoro' e Pierluigi Reale di Casa Pound.

Ai candidati all'Ars, il sindacato unitario conferma il proprio impegno e la propria disponibilità a farsi carico di iniziative comuni e azioni che ripropongano con forza il rilancio economico di questo territorio. Per me è un bidone garantito e i bidoni si rifilano quando vuoi ingannare qualcuno. Il caso Armao a questo proposito è un campanello d'allarme.

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