G7 a Ischa, gli antagonisti espongono uno striscione sul Palazzo Reale

Share

G7 a Ischa, gli antagonisti espongono uno striscione sul Palazzo Reale

E' un obiettivo ambizioso quello che l'Italia ha inserito al primo punto dell'agenda della riunione dei ministri dell'Interno del G7 in programma da oggi ad Ischia, dove sono attesi anche 200 antagonisti per un corteo che sfilerà lontano dall'area del vertice. Le navi della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera stanno controllando anche lo specchio d'acqua, davanti alla zona rossa, interdetto alla navigazione. Il corteo, aperto da uno striscione con scritto "No G7 per un mondo senza confini", si è poi interrotto e i partecipanti si sono riuniti in assemblea.

Il ministro dell'interno Marco Minniti è senza dubbio il destinatario principale delle proteste visto che è lui l'artefice del codice di condotta per le Ong e degli accordi anti- sbarchi siglati con la Libia. Quest'ultimi si rifiutano di percorrere il tratto autorizzato sulla circonvallazione attorno al porto di Ischia: "È antidemocratico - hanno spiegato con gli altoparlanti gli organizzatori - impedirci l'accesso nella zona pedonale". Momenti di tensione ci sono stati proprio nel momento in cui ai manifestanti è stato proibito di raggiungere il centro. Sotto accusa ci sono soprattutto le politiche europee sull'immigrazione con particolare riguardo agli accordi sottoscritti con Libia e Tunisia che impedirebbero ai migranti di partire costringedoli a sostare in quelli che i manifestanti sostengono essere dei lager.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.