Curiale: "Temiamo la Leonzio, giochiamo meglio contro le squadre di vertice…"

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Curiale:

Sono stati questi i temi affrontati in sala stampa, a Torre del Grifo, prima dell'inizio della seduta pomeridiana di allenamento, da Davis Curiale. Due realtà appartenenti sì allo stesso sport, ma ad orbite talmente diverse da far stridere ogni sorta di discorso che preveda le due parole all'interno della stessa proposizione, e che invece ci si ritrova giocoforza ad accostare dopo quanto accaduto nell'ultimo turno di campionato.
Pietra dello scandalo è il rigore assegnato alla squadra siciliana al Massimino nel corso dell'ultimo turno di campionato contro la Juve Stabia: decisione legittima che si è trasformata in commedia, nel momento in cui Bollino ed Arcidiacono hanno deciso di vestire le scomode vesti di Messi e Suarez; con il primo che dal dischetto finta la conclusione e con l'altro che approfitta del suggerimento per trafiggere il portiere avversario. Preferisco vincere che segnare. Ma poi bisogna dire che, tra Coppa e Campionato, il reparto d'attacco ha fatto 11 gol, quindi non sarei preoccupato per i il reparto. Di sicuro i gol arriveranno sia da parte mia che da parte di Ripa, ma se dovessimo vincere sempre 1-0 con gol dei difensori sarei ugualmente felice. "Ci sarà da soffrire, ma se ci mettiamo tutto ciò che abbiamo messo finora, abbiamo più qualità di loro". "Sono di più queste squadre che quelle che vogliono vincere il campionato come noi, Matera, Lecce. per questo sarà difficile il campionato".

"Quando gioco con Russotto io rimango a fare la punta centrale, ma con Ripa avrò modo di fare più movimento come fa Russotto con me". La mia media gol non mi dispiace, ho giocato cinque gare da titolare e segnato tre reti, continuando così arriverei in doppia cifra. Tanti giocatori e anche l'allenatore hanno giocato qua. "Voglio non solo eguagliare l'obiettivo, ma anche superarlo". In queste partite ci siamo sacrificati per la squadra.

"Sono felicissimo di essere qui a Catania e non vedo l'ora di ritornare il Curiale che tutti noi conosciamo". Significa che il mister ha fiducia in tutti noi e questo è un punto di forza. Lecce e Catania sono le piazze più calde. Sinceramente non me lo aspettavo essendo stato abituato a Lecce, che ogni volta che si perdeva o si pareggiava venivi contestato. In granata speravo di dare di più, ma per tanti motivi non ci sono riuscito.

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