Catania aderisce all'iniziativa della Cgil e grida "Basta alla violenza"

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Catania aderisce all'iniziativa della Cgil e grida

Prossima tappa per la Camera del Lavoro, la manifestazione in programma sabato 30 settembre nell'ambito della mobilitazione nazionale contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrativa con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime, sotto lo slogan "Riprendiamoci la libertà", nella convinzione che "il tema dell'autodeterminazione e della libertà della donna resta una battaglia ancora incompiuta".

"Il volantinaggio sarà ben visibile in centro città: - dicono i segretari - i militanti infatti indosseranno un indumento di colore rosso, richiamando così in primis le scarpe rosse - divenute simbolo internazionale della lotta alla violenza contro le donne - ma anche la Cgil, il sindacato rosso per eccellenza". Che aggiunge: "La violenza maschile sulle donne non è un problema delle donne".

È questo che vogliono farci credere nelle corsie degli ospedali, quando schiere di obiettori ci impediscono di scegliere quando, come e se diventare madri.

La Cgil si mobiliterà, nella giornata di domani, con iniziative in tutte le piazze d'Italia per sensibilizzare le Istituzioni, la politica e i mezzi di informazione a un radicale cambiamento nel contrastare un fenomeno che ha assunto proporzioni drammatiche, limitando anche la libertà delle donne. Ma è anche quella retorica che porta a etichettare gli stupratori come "mostri", "malati", soggetti aberranti, geneticamente diversi da noi, facendo dimenticare che, invece, a picchiare, violentare e uccidere sono, nella stragrande maggioranza dei casi, mariti, fidanzati, compagni o ex. L'appello - ricorda la Cgil - è aperto a tutti coloro che vorranno aderire.

Alla Magistratura e alle forze dell'ordine si chiede "che venga prima la parola della donna in pericolo, della donna abusata, che non si sottovaluti, che non si rinvii, che si dia certezza e rapidità nelle risposte e nella protezione". Nella mattinata del 28 settembre l'Appello "Avete tolto senso alle parole" è stato distribuito davanti ai due Licei e all'Istituto Geometri, volendo raggiungere le giovani generazioni, perché quello della Violenza di genere è un male "culturale" di cui troppo spesso non hanno consapevolezza.

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