Catalogna, Puigdemont: "Il re ci ha deluso"

Share

Catalogna, Puigdemont:

"Dopo ciascuno di questi errori - ha detto il leader catalano - siamo usciti rafforzati".

Durante la giornata andrà in scena anche la grande manifestazione che popolerà le vie di Barcellona.

Nonostante il referendum (incostituzionale) abbia visto soltanto il 42% di affluenza il 92% dei votanti si è detta favorevole alla secessione ed il parlamento catalano, il 9 ottobre prossimo, si riunirà proprio per discutere il da farsi e, probabilmente, all'ordine del giorno ci sarà anche una eventuale dichiarazione di indipendenza dalla Spagna.

Dopo l'appello di Puigdemont lunedì per una mediazione internazionale fra Madrid e Barcellona, sotto ombrello europeo, molti vi stanno lavorando.

Due ipotesi al momento sembrano possibili. "Come presidente della Generalitat penso che dovremmo impegnarci per tutti i cittadini". Fonti del Govern hanno indicato che Puigdemont vedrebbe di buon occhio una iniziativa delle due più alte autorità cattoliche in Catalogna, il cardinale di Barcellona Juan José Omella e dell'Abate di Montserrat Josep Maria Soler. Nel suo discorso il monarca ha mostrato un appoggio totale alla linea dura del Partido popular di Rajoy, senza parlare mai di dialogo con le istituzioni catalane, cosa che ha attirato una parziale critica del Psoe e dure critiche a sinistra da Podemos. In attesa di capire se veramente ci sarà una mediazione della chiesa, la Catalogna si prepara al 9-0.

Il sovrano è rimasto in silenzio in un primo momento, poi, con il discorso andato in onda in tv martedì 3 ottobre, ha chiarito di essere dalla parte del premier Mariano Rajoy e ha accusato il governo catalano di Carles Puigdemont di "slealtà inaccettabile" e di "condotta irresponsabile". Prima di una possibile dichiarazione formale di indipendenza lunedì che costringerebbe Madrid a ricorrere all'articolo 155 della Costituzione.

Strade bloccate, negozi, centri civici, scuole chiuse, trasporti pubblici fermi e centinaia di migliaia di persone in piazza, in tutta la Catalogna, per protestare contro le violenze ai seggi di domenica scorsa. Da un'Europa scioccata dalle immagini di violenza di domenica contro i civili, arrivano sempre più appelli al dialogo, che Rajoy difficilmente può ignorare.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.