Camera: sì a mozione Pd contro Visco

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Camera: sì a mozione Pd contro Visco

Il Pd, infatti, ha presentato alla Camera una mozione che non prevede un nuovo incarico (in scadenza a fine ottobre) per Visco. L'Aula ha approvato con 213sì, 97 no e 99 astenuti. Le opposizioni avevano chiesto di "rimandare tutto a dopo le elezioni". Parole che suonano come una bocciatura per Visco, confermata dalla mozione in cui si auspica di adottare "ogni iniziativa utile a rafforzare l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio, individuando a tal fine la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell'istituto, tenendo conto anche del mutato contesto e delle nuove competenze attribuite alla Banca d'Italia negli anni più recenti". Se l'Italia arranca con una crescita di alcuni punti decimali e la disoccupazione giovanile resta stabile oltre il 40%, la ripresa è "buona", ma dipende "dipende dalla congiuntura economica favorevole a livello mondiale, dalla politica monetaria molto accomodante e dalle riforme che stanno avendo effetti", pur lanciando l'allarme sulla povertà delle famiglie: "Però veniamo dalla crisi più grave della nostra storia e siamo ancora a livelli di reddito più bassi a 10 anni e quindi dobbiamo proseguire lungo la strada delle riforme e dare più occupazione".

Critico sulla questione Pier Luigi Bersani. Non è una questione di legislatura, il Parlamento può e, a parere mio, prevedere un meccanismo di nomina che coinvolga le commissioni parlamentari.

Da Washington, dove ha partecipato agli incontri annuali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale Visco, intervistato dai Tg della Rai, ha sottolineato che "l'importante è che questa ripresa non venga deragliata". E aggiunge: "Per questo ci siamo rifiutati di votare alcunchè". E' il dispositivo della mozione del Pd, a prima firma Fregolent, in vista del voto alla Camera sulle mozioni Banca d'Italia. Ci conforta che anche nella mozione del PD si legga tra le righe un analogo invito al Governo di non rinnovare l'attuale.

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