Venezia 74 - Hannah: recensione del film con Charlotte Rampling

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Venezia 74 - Hannah: recensione del film con Charlotte Rampling

In questa penultima giornata di Festival in concorso ha spiccato la pellicola di Andrea Pallaoro quarto, e ultimo, film italiano in concorso che vede come protagonista una splendida Charlotte Rampling per molti destinata a vincere la Coppa Volpi come migliore attrice. Rimasta sola, alle prese con le conseguenze dell'arresto del marito, Hannah inizia a sgretolarsi.

Hannah è il ritratto intimo di una donna che perde la sua identità e non riesce ad accettare la realtà che la circonda. Hannah si rifugerà dentro di sé mettendo in grave rischio la sua mente.

Gli attori che formano il cast sono: Charlotte Rampling (Hannah), André Wilms, Jean Michel Balthazar e Luca Avallone.

Il film esplora il tormento interiore di una donna intrappolata dalle proprie scelte di vita, paralizzata da insicurezze e dipendenze, dal suo stesso senso di lealtà e devozione.

"La disperazione di Hannah mi tocca profondamente - spiega Pallaoro - forse perché sono consapevole di quanto il mondo possa essere spietato nei suoi confronti e forse perché in lei riconosco parti di me stesso". Quello che so è che con questo film volevo sentirmi vicino a lei, tenerle la mano, incoraggiarla, rassicurarla. Più di ogni altra cosa, volevo che il mondo la vedesse, percepisse il suo dolore e assistesse al suo sforzo di ridefinirsi, da sola.

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