Trovato il corpo della settima vittima del nubifragio a Livorno

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Trovato il corpo della settima vittima del nubifragio a Livorno

Livorno nel frattempo cerca di fare una prima conta dei danni e di liberare le strade dall'acqua e dal fango: il Comune ha proclamato il lutto cittadino fino al giorno di svolgimento dei funerali delle vittime, mentre il indaco ha disposto il divieto di balneazione in via precauzionale a causa della eventuale presenza di detriti. Il marito della donna si è invece salvato: si era aggrappato a dei tronchi a 2 km dalla loro abitazione.

Salgono così a sette le vittime accertate della tragedia che si è abbattuta sulla città di Livorno.

L'altro disperso è Gianfranco Tampucci, che viveva in un terra-tetto in via D'Alò, investito dall'esondazione di un corso d'acqua.

Non si ferma però il dispositivo di ricerche che ha ampliato il raggio di azione anche in mare, dato che tra le ipotesi formulate si presupponeva che i corpi dei dispersi potessero essere stati trascinati al largo dalla forza della piena del torrente. In campo da stamani la direzione marittima della Toscana aveva dunque moltiplicato gli sforzi per le ricerche, in stretto coordinamento con la struttura di emergenza della prefettura, coordinando l'intervento dei mezzi navali di superficie e subacquei della guardia costiera e dei vigili del fuoco, compreso il coinvolgimento del nucleo sommozzatori di Genova e quello di un elicottero della base aeromobili di Sarzana.

A Livorno, oltre al personale locale dei vigili del fuoco, sono presenti rinforzi dai comandi della regione, Arezzo - Firenze - Grosseto - Lucca - Massa - Siena, e da fuori regione, Ancona Bologna e Modena. Previsto inoltre l'arrivo di 130 volontari della protezione civile da Emilia Romagna e Liguria. Il numero delle richieste di soccorso è continuato a salire e questa mattina, gli interventi in attesa sono 250.

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