Targa per bimba uccisa dai partigiani, è polemica

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Targa per bimba uccisa dai partigiani, è polemica

L'unica colpa di Giuseppina Ghersi fu quella di aver scritto a 13 anni un tema in favore di Mussolini e la pena che le fu comminata in maniera sommaria fu terribile: fu violentata, presa a calci, umiliata e poi giustiziata dai partigiani, il 30 aprile 1945, a Noli (Savona). Era una ragazzina ma rappresentava quella parte là.

Per questo motivo l'amministrazione comunale, su proposta di un consigliere di centro-destra figlio di partigiani, ha deciso di omaggiare la memoria di una vittima innocente della guerra con una targa. Con un padre partigiano, "in montagna per diciotto mesi", Pollero ha sottolineato la volontà di ricordare la vittima e "non chi ha combattuto dalla parte sbagliata". Pollero punta a una "vera riappacificazione" sostenuto dal sindaco della cittadina del ponente ligure, medaglia d'oro della Resistenza.

E' assolutamente vero, come dice il presidente dell'ANPI di Savona Samuele Sago, che alla fine della guerra c'erano "condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili".

"La pietà per una giovane vita violata e stroncata non allontana la sua responsabilità per la scelta di schierarsi ed operare con accanimento a fianco degli aguzzini fascisti e nazisti che tante sofferenze e tanti lutti hanno portato anche nella città di Savona e nella provincia" afferma in una nota l'Anpi di Savona, "il fascismo è stato il male maggiore che il nostro Paese ha subito". "Se qualcuno vuole fare qualcosa per la sua memoria dovrebbe vigilare ed agire per impedire che il fascismo risollevi la testa". Ma la dichiarazione è stata accolta con gelo dagli stessi vertici dell'associazione dei partigiani che ribadisce la posizione di condanna verso tutti "gli atti di vendetta e violenza perpetrati all'indomani della Liberazione". Parole da cui ha preso le distanze Bruno Spagnoletti, dirigente Cgil in pensione.

L'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Sezione Sestri Levante e Tigullio, si è dissociata dall'Anpi sulla targa intitolata a Giuseppina Ghersi, la ragazzina violentata e uccisa dai partigiani pochi giorni dopo la liberazione.

Ma le proteste si sono estese anche al luogo in cui verrà sistemata la targa, una piazza dedicata ai fratelli Rosselli, assassinati nel 1937 da un gruppo dell'organizzazione parafascista francese 'La Cagoule'. Mentre - scrive il Secolo XIX- di sicuro ci sarà il capogruppo in Regione di Forza Italia, Angelo Vaccarezza, sempre presente alle commemorazioni per la Ghersi.

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