Spoltore festeggia l'abruzzese vincitrice del Premio Campiello

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Spoltore festeggia l'abruzzese vincitrice del Premio Campiello

La cerimonia di premiazione, ieri a Venezia, è avvenuta nella splendida cornice del Teatro La Fenice.

Regina del Premio Campiello 2017 con 'L'Arminuta' (Einaudi), Donatella Di Pietrantonio non esclude un sequel per la storia della sua ragazzina due volte abbandonata, che si salva dalla sua discesa agli inferi grazie al legame con Adriana, la sorella selvaggia. Ringrazio i lettori che lo hanno amato e le due giurie che lo hanno votato e i librai.

"Voglio portare questo premio in Abruzzo, nella mia regione che viene fuori da un anno orribile, che ha subito terremoti, valanghe e incendi" ha dichiarato con malcelata commozione la scrittrice. "Infine voglio dedicarlo a tutte le arminute e tutti gli arminuti, le persone che hanno vissuto nella loro vita e sulla propria pelle l'esperienza dell'abbandono".

La scrittrice di Penne ha stravinto riportando 133 voti sui 282 arrivati dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi.

In queste ore sono moltissimi gli attestati di stima che stanno arrivando da tutto l'Abruzzo.

Al secondo posto si è piazzato Stefano Massini con "Qualcosa sui Lehman"; al terzo posto Mauro Covacich con il romanzo "La città interiore". Un segno questo di vitalità e trasparenza del Premio Campiello.

Da annoverare tra i premiati anche Francesca Manfredi che si è aggiudicata Il 'Campiello opera prima' con 'Un buon posto dove stare' e Andrea Zancanaro che invece ha primeggiato nella sezione del Campiello giovani, alla 22ma edizione, con il racconto 'Ognuno ha il suo mostro'.

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