Omicidio Noemi, l'autopsia: "Forti sospetti su lesioni al collo"

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Omicidio Noemi, l'autopsia:

Dopo quest'ultimo, indispensabile passaggio burocratico, la salma sarà riconsegnata alla famiglia della giovane per i funerali, con la camera ardente che molto probabilmente potrebbe essere allestita già in serata. Resta poi ancora tutto da chiarire anche il modo in cui Noemi è stata assassinata, visto che il fidanzato prima ha dichiarato di averla colpita con una pietra e poi con un coltello. Il fidanzato, detenuto e reo confesso dell'omicidio, ha sempre detto di aver ucciso la ragazza con una coltellata al collo. Intanto il reo-confesso è stato trasferito dall'Istituto penale di Monteroni (doc'era stato assegnato in un primo momento) a Bari, in attesa di un successivo spostamento in Sardegna, sempre al fine di allontanarlo dal Salento. Nella notte tra venerdi' e sabato scorso, infatti, ignoti hanno lanciato due molotov contro l'abitazione del ragazzo a Montesardo (frazione di Alessano), nella quale si trovavano i genitori. "Alessano e Specchia si sentono oggi più unite nella compartecipazione al dolore e nella condivisione della condanna alla violenza e alla sopraffazione". "Nel rinnovare il nostro cordoglio alla famiglia di Noemi per il tragico epilogo della vicenda della ragazza - scrivono - sentiamo il bisogno di chiedere alle comunità di Alessano e di Specchia e più in generale a quella salentina, di vivere i sentimenti di sgomento e di dolore per l'accaduto con il doveroso rispetto richiesto dalle circostanze".

"Ora e' giusto che la giustizia e le istituzioni preposte a definire i contorni della vicenda operino in un clima sereno - hanno aggiunto Torsello e Pagliara - che consenta di giungere alla verita' dei fatti, nella convinzione che qualsiasi atto di ritorsione privata e di eccessiva spettacolarizzazione mediatica dell'accaduto danneggino il lavoro che con serieta' e responsabilita' e' condotto dagli inquirenti".

"Linguaggio dell'odio, diritto di difesa e informazione sul web" è il tema affrontato quest'oggi nel corso di un incontro promosso a Lecce dall'Ordine degli avvocati e dalla presidenza della Corte d'Appello (con il neo presidente Roberto Tanisi) allo scopo di manifestare solidarietà ai colleghi minacciati.

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