Nuovo maxi-sequestro di cocaina al porto di Gioia Tauro

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Nuovo maxi-sequestro di cocaina al porto di Gioia Tauro

Un altro maxi carico di cocaina in transito dall'Italia, in particolare dal porto calabrese di Gioia Tauro.

La droga, nascosta tra sacchi contenenti gomma in granuli, era suddivisa in 200 panetti inseriti in 10 borsoni.

L'attività svolta dalla Gdf, in sinergia con l'Agenzia delle Dogane, ha consentito il sequestro di oltre 1.360 chilogrammi di cocaina purissima nel corso di quest'anno, dei quali, nel solo ultimo mese, oltre 530 chili, come informa una nota stampa della Gdf a firma del Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Reggio Calabria, della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia), Federico Cafiero De Raho. Le varie operazioni hanno permesso di di infliggere alla 'ndrangheta rilevanti perdite economiche, sia sotto il profilo dei capitali investiti che dei mancati guadagni. All'origine un Kg di foglie di coca viene venduto dal coltivatore a circa 78 centesimi. Lo stesso quantitativo raffinato, ha un costo di 1.800 euro per il produttore che lo cede ai grossisti tra i 25 e i 30 mila euro.

Si tratta dell'ennesimo colpo inferto agli interessi economici delle cosche mafiose coinvolte nel traffico: basti pensare che la droga sequestrata, una volta messa in commercio, avrebbe fruttato la bellezza di oltre 43 milioni di euro.

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