Messina. Donne vittime di violenza. Due misure cautelari eseguite dalla Polizia

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Ci si augura che questa misura cautelare possa farli desistere da ulteriori violenze e, una volta per tutte, ridare serenità alle due donne.

Ai provvedimenti giudiziari, che hanno previsto determinate restrizioni alle quali dovranno adeguarsi i diversi soggetti coinvolti, si è giunti grazie alle indagini e alla ricostruzione dei fatti relativi ad entrambe le storie, accomunate da un elemento: un amore malato che sfocia in violenza.

Nel primo caso lei, 20 anni ha lasciato il fidanzato di 30 anni, al termine di una relazione durata un anno. Lui sembra inizialmente accettare la scelta della ex fidanzata, ma poco dopo inizia a telefonarle ripetutamente. Messaggi spesso caratterizzati da minacce e insulti. Poi passa a seguirla e a presentarsi nei luoghi che lei frequenta generalmente. Tenta di convincere amici e parenti, una volta avvicinati, a far tornare la giovane sui suoi passi. Ai no della ragazza, l'uomo reagisce tirando pietre contro la finestra di casa fino a quando la spinge contro un muro inacciandola con un coltello.

Il secondo caso di violenza si consuma tra le mura domestiche. Non esita a lanciarle contro oggetti minacciandola di morte, promettendole di romperle le gambe e di fargliela pagare. Si rifiuta di lasciare la casa e durante l'ultimo litigio, la aggredisce e pretende di essere pagato per andare via.

L'Autorità Giudiziaria, in entrambi i casi, ha previsto per gli autori di queste violenze il divieto assoluto di incontrare fisicamente le vittime, avendo particolare riguardo ai luoghi abitualmente frequentati dalle ex compagne.

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