Manchester United, proteste dopo il coro "hot" su Lukaku: "È razzismo"

Share

Manchester United, proteste dopo il coro

Sotto i riflettori è finito ora un coro, intonato dalla curva del Manchester United a favore di Romelu Lukaku, attaccante strappato nell'ultima sessione di mercato al Chelsea che voleva acquistarlo dall'Everton e subito diventato idolo dei supporter dei Red Devils. Perché - e qui sta il paradosso della notizia - in questa occasione la vittima della discriminazione razziale, per quanto involontaria, non è un avversario, ma uno dei beniamini dell'Old Trafford. Almeno fino alla censura sollevata dai dirigenti di Kick It Out, l'organizzazione che combatte il razzismo in tutte le sue discriminazioni nel calcio. Contengono stereotipi razzisti e non sono tollerabili. "Non si possono certo considerare cori di sostegno al calciatore". I cori in questione sono stati definiti razzisti dall'associazione anti-discriminazione Kick It Out e il club è stato invitato a farli cessare.

In realtà, il coro è goliardico e mostra che il belga ha già conquistato i suoi nuovi tifosi: con 5 gol in cinque partite è il mgliro marcatore di questo inizio di stagione in Premier League, insieme al Kun Aguero del Manchester City.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.