Lo speciale di Voyager su Madre Teresa

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Lo speciale di Voyager su Madre Teresa

La puntata di chiusura dell'edizione estiva del bel programma tv condotto da Roberto Giacobbo sarà dedicata a Madre Teresa di Calcutta con uno speciale dal titolo "Gli occhi di Madre Teresa": una prima serata dedicata ad una delle figure più celebri e carismatiche del Novecento. Vivere tra gli ultimi, accogliere qualsiasi tipo di povertà o scarto, che si tratti di lebbrosi o malati di Aids, di ragazze madri o anziani malati, di famiglie disagiate o carcerati non importa: la congregazione delle Missionarie della Carità spalanca sempre le sue porte, così come Madre Teresa spalancava le sue braccia. Madre Teresa rifiuta però il classico banchetto cerimoniale per i vincitori e chiede che i 6000 dollari destinati a questo scopo vengano devoluti per i bisognosi di Calcutta.

Attualmente sono circa 6 mila le Missionarie della carità presenti in oltre 130 Paesi del mondo. L'edificio, costruito in stile romanico nel centro dell'attuale capitale del Kosovo, è stato disegnato dall'architetto Livio Sterlicchio. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. Hanno contribuito, come precisato dal vicario generale dell'amministrazione apostolica di Prizren, anche le donazioni dei fedeli e degli albanesi all'estero. Madre Teresa ha lasciato un segno sia laico sia cristiano.

Interviene nel documentario anche il vaticanista Saverio Gaeta, che sottolinea: "Credo che Madre Teresa sia una di quelle persone che tutti considerano oggi diciamo Santa, ma la considerano Santa a prescindere dal fatto religioso, la considerano un modello, una donna che ha rappresentato effettivamente quello che è il cuore dell'uomo quando cerca di rispondere al bisogno degli altri e ha cercato di farlo seguendo quello che era il suo desiderio di fare cio' che Dio chiedeva a lei attraverso le sue opere". "Il frutto del silenzio è la preghiera, il frutto della preghiera è la fede, il frutto della fede è l'amore, il frutto dell'amore è il servizio, il frutto del servizio è la pace". Su una targa vicino alla statua si legge un pensiero di Madre Teresa di Calcutta. La vita in Kosovo è ancora difficile tra instabilità politica e difficoltà economiche, quindi la Cattedrale rappresenta un motivo di speranza per le persone. L'eredità, del resto, di Madre Teresa di Calcutta è anche questa.

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