Livorno, si cercano ancora i 2 dispersi

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Livorno, si cercano ancora i 2 dispersi

L'altro disperso è Gianfranco Tampucci, che viveva in un terra-tetto in via D'Alò, investito dall'esondazione di un corso d'acqua. Martina, impiegata in una ditta di forniture medicali, è l'ottava vittima accertata dell'apocalisse di acqua e fango nella conta ufficiale. Con le unità cinofile e con i mezzi nautici, i sommozzatori, le unità di soccorso fluviale, gli esperti del servizio di topografia, tutti sguinzagliati lungo il Rio Ardenza. Poi ha aggiunto "io sono disponibile a trovare più risorse". L'onda di acqua e detriti veniva dal Rio Maggiore, un torrente 'tombato' da decenni e che ha la propria foce in mare a un centinaio di metri in linea d'aria. Nogarin (M5S) fin dalla mattinata ha tenuto a sottolineare che dalla Regione ieri era arrivato un allerta arancione, "non rosso come per la Liguria", e che per questo non aveva dato nessun allerta alla popolazione, come invece aveva fatto il suo collega nella vicina Pisa dove ieri sera si era abbattuta una tromba d'aria che ha fatto danni sul litorale e causato due feriti leggeri.

Il lavoro della task force di e-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, proseguirà anche nei prossimi giorni per verificare eventuali ulteriori situazioni nei condomini o nelle abitazioni alluvionate, in collaborazione con Prefettura, Comune di Livorno, Protezione Civile e Vigili del Fuoco. "Ci sara' poi il momento della polemica e delle indagini in cui tutti cercheranno di scaricare le responsabilità addosso agli altri e naturalmente arriverà addosso ai sindaci perché la moda oramai in Italia è questa, qualsiasi cosa accada la colpa è dei sindaci ma ora non e' il momento". Un intervento che possa scongiurare l'esplodere di tensioni sociali in una città già provata dalla crisi economica.

"Tanti hanno visto la morte negli occhi - ha detto il vescovo di Livorno, Simone Giusti - le persone che ho incontrato mi hanno detto di non essere state avvertite a sufficienza e che se avessero avuto coscienza che il torrente avrebbe potuto fare quel che ha fatto, sarebbero fuggite per tempo". Livorno è la reltà, dal punto di vista economico, sociale, occupazionale, più difficile di tutta la Toscana. "Altrimenti anche le tensioni sociali che questa città vive in maniera piuttosto pesante rischiano di diventare esplosive". Oggi la giunta Rossi decreterà lo stato di emergenza regionale, per Galletti "ci sono le condizioni anche per quella nazionale". Adesso si tratta di verificare tutto questo. E a proposito delle polemiche sul codice di allerta, il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, ha detto: "Stanno cercando di mettermi in croce, anzi hanno già cominciato". Ripulire, ricostruire. Ma l'inizio non è facile, in diverse zone della città si sentono abbandonati, l'aiuto spesso è nel volontariato di amici e parenti: "Nessuno è venuto - dice Andrea - l'acqua in taverna si sta levando a secchi". Danti ha preso la parola dopo il minuto di silenzio dedicato alle vittime di questa tragedia e dei recenti attentati terroristici a Barcellona, Cambrils e Turku.

E' un vero e proprio appello quello che il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti ha lanciato da Livorno rivolgendosi ai sindaci e alle Regioni.

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