Lego, licenziamenti, posti di lavoro

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Lego, licenziamenti, posti di lavoro

(AdnKronos) - Lego tagliera' oltre 1.400 di posti di lavoro a causa del calo del profitto e delle vendite. Il gruppo spiega in una nota che punta a realizzare un modello di business più snello e annuncia, con rammarico, di dover tagliare l'organico con incentivi all'uscita del personale che conta attualmente su 18.200 unità. Ora l'amministratore delegato è il danese Niels Christiansen. Le vendite nette nel semestre sono scese del 5 per cento a 14,9 miliardi di corone su base annua. La fonte dei pessimi risultati di questi primi sei mesi del nuovo anno sarebbe la struttura organizzativa che il gruppo ha deciso di costruire negli ultimi cinque anni, ritenuta dal Presidente di Lego Jorgen Vig Knudstorp (al vertice da solamente un mese), "sempre più complessa, ma necessaria per far fronte ad una crescita a due cifre a livello globale". "E questo avrà anche un impatto sui nostri costi", aggiunge il manager danese.

"Stiamo lavorando da vicino con i nostri partner e siamo sicuri di avere il potenziale a lungo termine per raggiungere più bambini nei nostri mercati consolidati dell'Europa e negli Stati Uniti". Dalla iniziale serie classica, LEGO ha nel tempo realizzato anche la serie Duplo, dedicata ai più piccoli con mattoncini più grandi (quindi non ingeribili) e più facilmente incastrabili, e la serie Primo per bambini di età ancora inferiore; la serie LEGO Technic, rivolta ai più grandi, costituita da una gran quantità di pezzi meccanici, ingranaggi, motori, sensori, e perfino programmabile via PC con numerose funzioni personalizzabili (serie LEGO Mindstorms).

Oltre a questo ci saranno anche cambiamenti nel prodotto stesso, la Lego infatti mira a coinvolgere direttamente genitori e bambini, combinando l'esperienza costruittiva vera e propria con quella digitale, con ad esempio Lego Life e Lego Boost. "Purtroppo per noi è essenziale prendere queste decisioni".

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