Ius Soli "sparito": non è nel calendario di settembre del Senato

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Ius Soli

Non sarà discusso dal Senato il ddl sullo Ius soli. E' quanto è emerso al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

Lo ius soli "rimane per noi un obbiettivo prioritario ed essenziale, ma come ho detto in capigruppo le leggi per essere approvate hanno bisogno di una maggioranza e in questo momento la maggioranza non c'e'". Zanda confida, comunque, che "che il lavoro politico che si puo' fare nei prossimi giorni e nelle prossima settimane possa portarci a una soluzione positiva del problema" e insiste sul fatto che "noi non vogliamo solo dire che vogliamo lo ius soli, noi lo vogliamo approvare e per questo è necessario ci siano i voti". Così Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato. "Per fortuna lo ius soli è sparito dai radar dell'agenda parlamentare". Critici con il Pd anche gli ex dem: "Abbiamo verificato che alla ripresa dei lavori la legge sullo Ius soli non è più in calendario pur essendo stata incardinata prima dell'estate - ha detto la presidente dei senatori di Mdp Cecilia Guerra - Abbiamo chiesto con forza assieme a Sinistra Italia la sua ricalendarizzazione immediata". Anche i gruppi che lo hanno votato alla Camera mostrano di non volerlo votare al Senato. E poi, "Pericolo scampato, ma restiamo vigili e pronti alle barricate perché questo Paese ha bisogno di tutto tranne che di regalare la cittadinanza agli immigrati". Saranno cittadini italiani per nascita i figli, nati nel territorio della Repubblica, di genitori stranieri se almeno uno di loro ha un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo e risulta residente legalmente in Italia da almeno 5 anni. La discussione sul provvedimento non figura nel calendario dei lavori dell'aula perchè non ci sono le condizioni numeriche per la sua approvazione.

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