"Il Viaggio della Costituzione": il tour di Gentiloni parte da Milano

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NEL TOUR ANCHE UNA MOSTRA CON LA PRESENTAZIONE DI ROBERTO BENIGNI - "I Principi fondamentali sono il frutto di una sintesi feconda tra ispirazione personalista e solidarista, fra le esigenze del garantismo e le istanze di una democrazia avanzata volta a incidere profondamente sui rapporti sociali".

Tutte le tappe saranno accompagnate da altrettante lezioni, curate dalla casa editrice Laterza, nel corso delle quali studiosi qualificati illustreranno in ogni città uno dei primi 12 articoli della Costituzione, associato a un concetto fondamentale del nostro ordinamento: democrazia, solidarietà, eguaglianza, lavoro, autonomia e decentramento, minoranza linguistica, Stato e Chiesa, confessioni religiose, cultura e ricerca, diritto d'asilo, pace, bandiera. "E' un evento inclusivo". Per celebrare in maniera viva e inclusiva i 70 anni dalla conclusione dei lavori dell'Assemblea Costituente, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha promosso un progetto dal forte valore simbolico, "Il Viaggio della Costituzione", che nelle intenzioni del Presidente del Consiglio Gentiloni, intervenuto a Palazzo Reale a Milano per la cerimonia inaugurale, vuole essere soprattutto "un esercizio prezioso della memoria contro la rinuncia e la rassegnazione alla Democrazia". "A Milano lo si fa". "Nell'ultimo anno la disoccupazione è diminuita di un punto, il turismo continua a aumentare a doppia cifra - ricorda -".

"Abbiamo fatto bene, credo, a ricordare i 70 anni della Costituzione e lo facciamo a Milano che ha avuto un ruolo significativo nella Resistenza", ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. "A Milano si consolidano le fondamenta della Repubblica". "La Costituzione è nata nella Resistenza, nei luoghi dove centinaia, migliaia di ragazzi, prevalentemente ragazzi, hanno perso la vita". "Teresa Mattei, la più giovane donna eletta nella Costituente, deve essere un punto di riferimento per i giovani", sottolinea il Ministro per lo Sport, con delega agli Anniversari di interesse nazionale, Luca Lotti. Basta guardare i manifesti della campagna elettorale del 1948: era un ambiente di scontro ideologico e culturale certamente più aspro di quello vissuto in tanti momenti di questi 70 anni. Per Gentiloni, inoltre, non bisogna sacrificare la "democrazia per una economia più efficiente: penso che sia un miraggio e che possa diventare un miraggio pericolo", infatti, ha concluso che lo "sviluppo economico e la riduzione delle diseguaglianze devono andare di pari passo con la democrazia e la libertà". E tuttavia la straordinaria capacità di mettere al primo posto l'interesse nazionale è stata cruciale. Ma c'è anche la difesa dalla fatica della democrazia: la democrazia è complicata, il populismo è semplice.

Grazie a questa "capacità di mediazione, di costruzione di punti di vista comuni" i primi 12 articoli, che ne delineano i principi fondamentali, "danno il quadro di un grande Paese", con "istituzioni rappresentative" che hanno "bisogno di essere continuamente alimentate, rinnovate nel contatto con una accresciuta partecipazione anche utilizzando gli strumenti che la cosiddetta democrazia digitale mette a disposizione" ma "senza mai rassegnarsi alla semplificazione dell'urlo o al mito della rete".

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