Gonzalo Higuain: "Se giochi bene e non vinci non serve a nulla"

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Gonzalo Higuain:

In una lunga intervista a "The Guardian", il Pipita si racconta, dagli inizi sulle orme di papa' Jorge, difensore del River Plate, a oggi, da affermato goleador a livello mondiale con la maglia della Juventus: "Ho sempre l'immagine del gol in mente, penso che questo sia fondamentale - spiega -. Chiaramente se giochi bene e vinci è meglio". Davvero una brutta figura quella del Pipita. Se sei a posto con te stesso, porti energia positiva e 8 volte su 10 ti andrà bene. "L'anno scorso ci siamo andati vicini, quest'anno ci proveremo di nuovo". Voglio lasciare il mio nome più in alto possibile nella storia di questo sport, per fare questo bisogna avere umiltà. E' bello vincere appuntamenti importanti ma anche arrivarci a certe partite. LaJuventus ha giocato due finali di Champions League in tre anni e questo è veramente difficile.

Eppure per il campione della Juventus ci sono anche altri valori più importanti del calcio, che anzi aiutano a star bene e ad ottenere risultati nello sport: "A livello umano vorrei essere un buon padre per mio figlio, quando ne avrò uno, e un uomo per bene". Tutti sono abituati a vederti segnare tanti gol e quando non lo fai per due partite, si sorprendono. "Sono giovane. Spero di avere ancora molti anni davanti a me nel calcio". A prescindere dall'avversario, che si chiami Barcellona o in qualsiasi altro modo per il trentenne argentino non fa differenza.

"Ronaldo il Fenomeno è il più forte di tutti i tempi".

Si è parlato del gioco meraviglioso che l'allenatore Maurizio Sarri è riuscito ad imprimere alla propria squadra. Ma l'ho sempre voluta, è il motivo per cui gioco a calcio: chi non riesce a gestirla non ama questo sport. Buffon ha 40 anni, ma ancora adesso è convinto di poter migliorare. "Il calcio è pressione costante, ogni giorno". "Ho guardato i suoi gol 2 milioni di volte, per me è il migliore di sempre con ampio margine". Devi sapere conviverci - sottolinea ancora l'ex azzurro -. "Anche quando i tifosi dicono che sei il più forte del mondo - insiste - devi continuare a lavorare come se loro ti dicessero che sei finito". Perché puoi vincere sette partite di fila e aver segnato in tutte queste gare ma quando per due partite non segni già stai facendo male. Non vivo il gol come un'ossessione, ma come un dovere: "è il mio compito".

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