Gianna Nannini si confessa: "In amore sono pansessuale"

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Gianna Nannini si confessa:

La schiettezza è il suo marchio di fabbrica e lo mette in bella mostra anche sulle colonne del Corriere della Sera.

E se lei non ha problemi a raccontare degli "urti terribili" con suo padre, delle canne fumate agli esordi per "trovare il ritmo giusto nel canto" e dell'incidente nella pasticceria di famiglia che le costò le falangi del medio e dell'anulare della mano sinistra, con altrettanta nonchalance parla della sua vita affettiva.

La canzone è definita come una "botta di energia sensuale che non fa pensare ad altro che di 'camminare dentro questo amore' per vedere chi è più bravo 'a sbagliare' e chi 'a mentire'" ed è stata scritta dalla cantante, assieme a Davide Petrella, artista napoletano, già frontman de Le Striscie, che ha lavorato, tra gli altri, anche con Cesare Cremonini, mentre il tappeto di synth che correda il pezzo è di Michele Canova Iorfida.

Da anni a Londra, la Nannini si è sposata con una donna, Carla: "Sono anarchica, non credo al matrimonio". Ma conosco Carla da quarant'anni, e ho in lei totale fiducia. Ma se mi succede qualcosa, Penelope per la legge italiana non avrebbe nessuno.

E in chiusura di intervista, la cantante toscana non ha paura di esporsi politicamente. Credo fosse un po' mio fan. "Ma al referendum, se fossi stata in Italia, avrei scelto il No".

"Ganzo. L' ho votato". Nel plot, ambientato in una tipica casa inglese, si alternano le immagini esterne di Gianna, che canta da un'altalena legata a un salice illumimato, e la storia di un ragazzino che incontra quella che crede essere la sua anima gemella.

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