FCA, Marchionne nega l'interessamento della Cina

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FCA, Marchionne nega l'interessamento della Cina

Sergio Marchionne sgonfia finalmente quella bolla delle speculazioni che hanno spinto il titolo Fca a guadagnare negli ultimi 15 sedute circa di borse oltre il 25% del valore.

Pur negando qualsiasi contatto e qualsiasi proposta di potenziali compratori cinesi, il chief executive officer di FCA Sergio Marchionne ha nei fatti affermato non solamente che una separazione dei business di Maserati e Alfa potrebbe essere possibile solo nel lungo termine, quanto il fatto che uno spin-off di Magneti è concretizzabile (gli analisti stimano già a metà 2018).

"Finché ci sarò io al comando non ci sarà alcun scorporo Alfa Romeo e Maserati". Capisco benissimo il concetto di staccarsi dal mass market come premium, il concetto non fa una piega, ma il momento (attuale) e' sbagliato, non siamo nelle condizioni di farlo. Per noi la cosa importante è confermare l'impegno per il piano al 2018.

Su Magneti Marelli, a differenza dei brand auto del Gruppo FCA, invece Marchionne apre alla possibilità dello scorporo augurandosi che questo possa avvenire prima della fine del suo incarico: "Ci sono delle attività che non appartengono a un produttore auto, per esempio la componentistica. Scorporare cose che sono neonate...".

Sin dal 14 agosto il titolo del gruppo italo-statunitense è stato oggetto di una ridda di indiscrezioni, alcune delle quali quasi senza senso. La smentita ha annullato anche l'effetto positivo dei dati sulle immatricolazioni arrivate venerdì sera, che confermano una crescita record delle vendite per il gruppo italo-americano e la sua posizione di leadership sul mercato domestico.Tecnicamente, Fiat Chrysler è in una fase di rafforzamento con area di resistenza vista a 13,36 Euro, mentre il supporto più immediato si intravede a 12,93.

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