Evade dai domiciliari e malmena un passante: arrestato dalla polizia di Asti

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Evade dai domiciliari e malmena un passante: arrestato dalla polizia di Asti

Più che una richiesta, quasi un accorato appello che non poco aveva sorpreso i militari. L'attività trae origine dagli approfondimenti avviati nel 2015 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano sui noti summit di 'ndrangheta tenutisi a Legnano (MI) e a Paderno Dugnano (MI), già oggetto di indagini nell'ambito dell'operazione "Infinito". L'uomo aveva con sé una grossa borsa e una richiesta: scontare in carcere l'anno che gli resta (è stato condannato per aver falsificato le proprie generalità) anziché ai domiciliari, perché stanco ed esasperato dei continui litigi con la moglie.

Nel medesimo frangente, si è proceduto alla notifica dell'ordinanza con la quale il gip di Trieste disponeva l'aggravamento degli arresti domiciliari con la custodia in carcere, in ragione delle reiterate violazioni alle prescrizioni cui era sottoposto.

Mercoledì i carabinieri sono rimasti stupefatti quando, intorno alle 18, hanno aperto la porta della caserma a Mohhsen, residente a Limena in via Tosetto. Presentandosi in caserma, di fatto, era evaso.

Arrestato per droga e armi dopo una perquisizione in casa, gli vengono concessi i domiciliari ma il giorno dopo non si presenta al processo per direttissima ed è attualmente irreperibile con la nuova accusa di evasione. Ieri si è tenuto il processo per direttissima nel Palazzo di giustizia di Padova, in cui l'uomo, assistito dall'avvocato Luca Motta, ha patteggiato una pena di ulteriori cinque mesi di reclusione. Niente da fare, obiettivo non c'entrato.

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