Draghi: non c'è ragione di cambiare politica monetaria. Ue, l'inflazione non preoccupa

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Draghi: non c'è ragione di cambiare politica monetaria. Ue, l'inflazione non preoccupa

E', in sintesi, la parte più importante e più attesa dell'intervento del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, durante la sua audizione davanti alla commissione Affari economici del Parlamento europeo, questo pomeriggio a Bruxelles.

(Teleborsa) - "I rischi al ribasso sull'economia dell'Eurozona rimangono".

"Siamo piu' fiduciosi" che l'inflazione andra' verso i target prefissati. "In seguito, e' previsto che si riprenda in modo graduale, raggiungendo l'1,5% nel 2019, secondo le proiezioni della Bce". Il numero uno dell'Eutotower è fiducioso sulla ripresa dell'inflazione, ma ribadisce la necessità di una politica monetaria accomandante. "Inoltre, vediamo ancora alcune incertezze rispetto alle prospettive dell'inflazione nel medio termine". "Ciò, a sua volta, richiede ancora un grado molto ampio di una politica monetaria accomodante".

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