Di Francesco: "Contro l'Atletico Madrid serve una Roma da battaglia"

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Di Francesco:

In campo avremo un leader come Kevin Strootman, sa essere un giocatore determinante, che trascina la squadra. Spero che la mia squadra metta molta voglia di vincere, sarà una battaglia sportiva, spero dall'esito positivo. "Bisogna partire col piede giusto, è una partita delicata e può essere determinante per la qualificazione". Il centrocampista olandese, che per mesi è stato virtualmente al centro di trattative almeno teoriche, alla vigilia della gara di Champions con l'Atletico Madrid liquida così tutte le voci: "Il mercato è chiuso, adesso si parla di mercato". Magari la squadra è meno estetica, ma molto pratica.

Al suo esordio assoluto in Champions League da allenatore, dopo l'esperienza in Europa League con la maglia del Sassuolo, Eusebio Di Francesco è pronto e determinato, conscio della delicatezza della sfida ma consapevole dell'apporto del proprio pubblico.

"Hector sta bene dopo aver fatto 90 minuti in nazionale, a inizio preparazione aveva avuto qualche problemino. Sono soddisfatto del fatto che l'infortunio sia meno grave di quello che si pensava inizialmente". Mi auguro di riaverlo se non per la prossima gara in casa per quella successiva.

Di Francesco poi, pur senza sbottonarsi, svela di aver studiato il modo per fermare la squadra spagnola: "Non posso dirlo pubblicamente, ma abbiamo pensato a qualcosa per metterlo in difficoltà". Ma la squadra ha delle caratteristiche per mettere in difficoltà l'Atletico. Passerà dal gioco, dalle nostre identità. Abbiamo bisogno di giocatori di carattere, che trascinino i compagni. Dal punto di vista della battaglia, dobbiamo però essere come loro. De Rossi ha giocato tante partite a livello internazionale, ha tanta esperienza, io di meno. Dobbiamo trascinare la squadra anche in maniera emotiva, contro questa squadra ci vogliono giocatori caratteriali. "Possiamo giocare la Champions contro grandi avversari, per noi è fantastico". "Non dimentichiamoci di Gerson, che è molto bravo". "La squadra ha un'organizzazione ben precisa, dobbiamo essere competitivi in tutte le situazioni di gioco, la cosa più importante è essere compatti e corti, per il resto servirebbe una giornata intera per esprimere tutta la filosofia di gioco".

"È importante per noi giocatori, l'anno scorso siamo stati eliminati dal Porto purtroppo".

Ti senti lo Strootman pre-infortunio o c'è ancora da aspettare?

"Spero che tu possa rispondermi dopo la partita e possa dirmi che sono il vero Strootman". E' una cosa difficile, non è possibile paragonare perché sono stato fuori due anni e forse ho cambiato qualcosa nel mio gioco.

Per Strootman: Come gruppo vi sentite più o meno forti dell'anno scorso?

"No, perché due mesi fa ho rinnovato per 5 anni e quindi non ci ho mai pensato". "Mi manca qualcosa ancora perché sbaglio delle cose facili quando sono stanco ma per le altre cose ci risentiamo domani". "Fisicamente sta bene così come El Shaarawy, ora Diego deve solo trovare qualche gol in più".

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