Delitto Noemi: tre molotov contro la casa del fidanzato, reo confesso

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Delitto Noemi: tre molotov contro la casa del fidanzato, reo confesso

Tensione alle stelle ad Alessano, comune salentino in cui vivono i genitori del 17enne reo confesso dell'omicidio di Noemi Durini.

Un episodio che conferma il clima teso dopo la scoperta dell'assassinio e il ritrovamento del cadavere della 16enne. Quando sono state lanciate le molotov, nella notte tra venerdì e sabato, la madre e il padre del ragazzo erano in casa e hanno dato l'allarme. Sono ora al vaglio degli inquirenti i filmati di alcune telecamere private installate nella zona.

I genitori del 17enne, dal giorno della confessione del figlio sono rimasti in casa con finestre e serrande abbassate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Alessano che hanno eseguito un sopralluogo recuperando i residui delle bottiglie incendiarie. Aveva alzato la mano destra in segno di saluto alla gente che gli fischiava contro e lo apostrofava. Al di là dei danni in corso di quantificazione, l'atto intimidatorio, pubblicato in esclusiva sul web locale, lancia una luce sinistra su un fatto di cronaca che si divide tra commenti per strada, sui social, primi interrogatori e accertamenti medici in attesa che il gip Ada Colluto si pronunci sulla convalida del fermo.

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