Cassazione. Bollo auto. Si prescrive in 3 anni

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Cassazione. Bollo auto. Si prescrive in 3 anni

La buona notizia per gli automobilisti arriva da una sentenza della cassazione, la 20425/2017 per la precisione, che fornisce alcuni interessanti spiragli per tutti coloro che devono pagare l'odiata tassa. Per "Sportello dei Diritti", la decisione in commento chiarisce definitivamente una vicenda, quale quella da noi ritenuta sempre infondata dell'allungamento della prescrizione dopo la notifica della cartella esattoriale, da tempo oggetto di controversie tra agenti della riscossione e contribuenti e ci consentirà di avere più forza persuasiva nei confronti delle corti territoriali nei numerosi ricorsi in materia che abbiamo avviato sul territorio nazionale.

Semplicemente: passati tre anni dal primo gennaio dell'anno successivo a quello in cui è previsto il pagamento, la cartella ricevuta da Equitalia è considerata illegittima.

La Cassazione aveva esplicitamente confermato l'interpretazione delle Regioni con la sentenza 701/2014. Quindi negli ultimi mesi dovrebbero essere state bloccate le procedure per l'emissione di cartelle oltre il termine dei cinque anni. Essa riconosceva come applicabile anche al bollo auto il principio sancito dalle Sezioni unite (sentenza 5791/2008) secondo cui il "credito erariale" legato a un'imposta è soggetto alla prescrizione decennale prevista dall'articolo 2946 del Codice civile, che si applica alle "obbligazioni autonome", in contrapposizione a quelle "periodiche" (articolo 2948 del Codice, prescrizione quinquennale).

Relativamente al bollo auto, infatti, ogni periodo d'imposta sarebbe dovuto considerarsi autonomo rispetto agli altri e dunque la sussistenza del debito tributario sarebbe dovuta essere accertata anno per anno.

Anche i giudici del Palazzaccio hanno sostenuto il caso, appoggiando la prescrizione triennale e aggiungendo che la scadenza dei tre anni va applicata anche alla notifica dell'intimazione di pagamento ricevuta dalla donna. Infatti, nella pronuncia dello scorso anno le Sezioni unite avevano scritto che tale principio "è di applicazione generale" sugli atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva.

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