Calcio: l'assurdo divieto di Kim Jong-un colpisce anche Han del Perugia

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Calcio: l'assurdo divieto di Kim Jong-un colpisce anche Han del Perugia

La sua "assenza" durante programma della Rai Domenica Sportiva, si è trasformato in un caso di "politica internazionale". Giusto, sarebbe. Sì, perché al fianco del presidente del club umbro, Massimiliano Santopadre, solo una sedia vuota. Un ottimo inizio di campionato, in Serie B, per l'attaccante nordocoreano Kwang-Song Han, che domenica scorsa avrebbe dovuto partecipare alla "Domenica Sportiva" su Rai2.

In tv, in effetti, ha parlato solo Santopadre: "E' giovane, non parla l'italiano e non se l'è sentita di venire qua a rispondere alle vostre domande". Il presidente incalzato dalle domande del padrone di casa Riccardo Cucchi ("Può dirci, Santopadre, il motivo per cui Han non è presente questa sera Han nel nostro studio?"), ha risposto così: "Il ragazzo è qui a Milano, ma è chiuso in albergo. Deve ancora crescere per ciò che riguarda le vicende extra-campo".

Veramente versatile Kim Jong-un, il padre-padrone dalla discutibile capigliatura della Nord Corea che, nel pieno della crisi missilistica con gli Stati Uniti d'America, fa ricordare al bomber perugino Han di non parlare ai media occidentali. No, nessuna pressione. Vedrete, il ragazzo sta crescendo e tra un po' cambierà atteggiamento anche su questi aspetti. "È un ragazzo straniero, che ancora capisce molto poco la lingua italiana, a cui non piace essere esposto mediaticamente" ha spiegato diplomaticamente il patron del Perugia. "L'ho visto in quelle condizioni e non me la sono sentita di portarlo". E il ragazzo classe 1998, non ha perso tempo per mettersi in mostra, segnando già 5 gol in 7 partite.

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