A Pontida ci andiamo a spese nostre

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A Pontida ci andiamo a spese nostre

"Da oggi parte la lunga marcia della Lega Nord per cambiare il Paese", così il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, è intervenuto oggi dalla grande e tradizionale manifestazione del Carroccio in corso a Pontida, in provincia di Bergamo. "Non può mettere il bavaglio a un milione di militanti", ha poi arringato il leader dal palco. "Andremo avanti anche senza soldi e chiederemo aiuto agli italiani" ha aggiunto Salvini che interrogato sull'assenza di Umberto Bossi ha risposto: 'No, ci siamo tutti.

Maroni, mi spiace per Bossi, lui è Pontida - "Questo mi spiace, perché Pontida è Bossi". Salvini ha confermato, al suo arrivo a Pontida, di voler proporre in tutta Italia il modello dei referendum consultivi sull'autonomia, uno dei temi del raduno di quest'anno. "I pm sono entratu nottetempo nella sede della Lega e hanno rupulito le vostre tasche", è l'incitamento del leader ai suoi sostenitori. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Fino alla doccia fredda di mercoledì, quando i vertici del Carroccio hanno comunicato il blocco di alcuni conti correnti riconducibili al Movimento, deciso a scopo cautelativo dai giudici di Genova come conseguenza della condanna di Umberto Bossi e l'ex tesoriere Francesco Belsito. Si vedrà se il vecchio Capo, che l'anno scorso contestò la linea nazionalista di Salvini e finì a pranzo da solo, sarà tenuto giù dal palco per davvero. E soprattutto perché vuole reagire con forza a quello che considera un "attacco politico" della magistratura.

La verità è che però è in corso un vero e proprio duello fra Salvini e Berlusconi per la leadership del Centrodestra alle prossime elezioni, una rivalità anche fisica visto che nella terza domenica di Settembre, una data che sa di ripresa a pieno regime dell'attività politica e di programmazione delle elezioni politiche, uno, Berlusconi, è a Fiuggi per "pensare" con i giovani azzurri, l'altro, Salvini, è sulle barricate di Pontida.

Ma Mazzoleni non ci sta.

Senza il Senatùr finisce un'era.

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