Trump: A Charlottesville violenza anche della sinistra

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Trump: A Charlottesville violenza anche della sinistra

Dopo la firma del provvedimento, Trump ha lasciato la sala senza rispondere alle domande dei giornalisti che gli chiedevano una presa di posizione sui suprematisti bianchi venuti a manifestare a Charlottesville. Le altre due, invece, sarebbero collegate allo schianto di un elicottero della polizia che pattugliava l'area della manifestazione. Per questo nel volgere di una giornata Donald Trump ha pensato di ricucire lo strappo, attribuendo responsabilità a entrambe le parti.

Fra slogan nazisti, gridi "Heil Hitler" e cantando gli "ebrei non ci rimpiazzeranno", i suprematisti bianchi hanno invaso la piccola a tranquilla cittadina della Virginia da venerdi' sera'. Ed ancora più incredibile suona il fatto che ancor oggi nella più grande democrazia del mondo si organizzino contromanifestazioni per impedire che gruppi avversi manifestino le proprie idee politiche. Nel giro di un'ora la situazione e' precipitata, con il governatore Terry McAuliffe costretto a dichiarare lo stato di emergenza e mettere in allerta la Guardia Nazionale. La polizia è stata costretta a intervenire con spray al peperoncino. Non può esserci spazio in America, né nel partito repubblicano, per razzismo, anti-semitismo, odio o nazionalismo bianco.

E va comunque ribadito che la pessima abitudine delle sinistre di tutto il mondo di organizzare contromanifestazioni come quella di Charlottesville per contestare le iniziative delle organizzazioni della destra nazionalista a dispetto della libertà di opinione, spesso e volentieri ha finito per causare gravi incidenti e numerose vittime inutili. Ma anche Stephen Miller, l'autore del testo del Muslim Ban e consigliere speciale di Trump, è un elemento che bazzica certi circoli; così come l'esperto di terrorismo che il presidente ascolta con piacere, Sebastian Gorka (è uno dei membri del Vitézi Rend, ordine storico ungherese che durante la Seconda guerra mondiale aveva link coi nazisti tedeschi). "Non c'e' posto per questo tipo di violenza in America" dice il presidente.

Le dichiarazioni di Trump hanno subito provocato la reazione di diversi esponenti repubblicani.

LE STATUE DEI CONFEDERATI - E intanto a Baltimora, nella notte, sono state rimosse le statue dei confederati in seguito al voto espresso dal consiglio comunale.

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